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Hiromi Uehara - Alive

Scritto da Alberto Arienti Orsenigo on . Postato in Recensioni Cd

Disco beatificato prima della sua uscita, Alive ci presenta Hiromi alle prese col suo trio (che però viene chiamato The Trio Project) e con mazzo di sue composizioni. Hiromi è la 35enne pianista giapponese considerata dalla maggior parte della critica un astro in continua ascesa ed è dotata di una tecnica mostruosa, nonchè di una forte personalità.

Una personalità che le ha consentito, tra l'altro, di tener testa ad un marpione come Chick Corea, in un incontro-scontro molto divertente, nonchè di prolungare all'eccesso la durata della Rapsodia in Blue, ampliando a dismisura gli spazi solistici previsti dalla partitura.
Le qualità funamboliche della pianista giapponese sono tutte confermate, assieme anche ai suoi limiti che la portano spesso a realizzare delle belle costruzioni luminose ed eleganti, ma piuttosto superficiali.
Le composizioni nuove non sempre sono abbastanza interessanti da costringere Hiromi ad una grande introspezione, accentuando invece la sua propensione a coltivare abilmente una serie di clichés anche godibili.
Un disco tutto sommato di buona qualità, senza particolari picchi, ma con un pesante neo: il batterista Simon Phillips, impeccabilmente fastidioso, perfetta macchina da guerra ma incapace di cambiare atmosfere. Del resto la biografia del batterista è piena di episodi rock con militanze importanti nei Toto (dove ha sostituito Jeff Porcaro), Whitesnake, Joe Satriani, Mike Oldfield, Michael Schenker Group, Judas Priest e Pete Townshend.
E credo che questa scelta abbia diverse motivazioni: è probabile che Hiromi voglia un batterista implacabile che la talloni senza darle tregua, stimolando il suo lato più esibizionista, dall'altro penso che sia una scelta dettata anche da esigenze di mercato, visto che in questo modo si possono creare atmosfere che potrebbero piacere anche agli amanti del rock, considerando che alcuni brani con sonorità differenti sarebbero perfetti per un gruppo del genere (Warrior e Life Goes On).
Tutto bene invece per quanto riguarda il bassista Anthony Jackson, superprofessionale e senza pecche.
Il disco è già in classifica tra le vendite jazz di Amazon e promette quindi bene per la sua riusciuta commerciale. Per una riuscita artistica soddisfacente, aspettiamo la prossima uscita, in fondo Hiromi ha tante frecce al suo arco.


 

Commenti   

#1 roberto 2017-09-16 14:16
Non so dare piena soddisfazione con le parole, a quello che l'anima gioisce, quando ascolto proprio questo trio e la musica di Hiromi in generale. Ad ogni modo è stato un amore a prima vista, che continuerà per sempre.

I do not know full satisfaction with words, what the soul rejoices, when I listen to this trio and in general the Hiromi's music. Anyway, it was a love at first glance, which will last forever.
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