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Tracce Laser

Scritto da Redazione on . Postato in Tracce Laser

 VIJAY IYER – Break Stuff

Break StuffNell’album convivono senza fratture stilistiche brani storici e composizioni del leader pensate per reading con il romanziere Teju Cole. Merito dell’indubbio affiatamento del trio, in vita da più di una diecina d’anni, e del trattamento riservato ad ogni composizione, attentamente scandagliata in ogni piega privilegiando il dialogo a scapito degli assolo. Iyer si conferma pianista e leader di ampio respiro e di lungimiranti vedute.


VALUTAZIONE : * * * *  (RDA)

MOSTLY OTHER PEOPLE DO THE KILLING – Hannover

HannoverDopo l’”esperimento” Blue I quattro moschettieri tornano a stupire non con le imitazioni ma con gli originals e non ce n'è per nessuno: straripanti, coinvolgenti, esuberanti, percorrono piste apparentemente già battute ma ogni poco spiazzano con deviazioni, accelerazioni, senso dell’umorismo. Grandi e ancora poco considerati, sarebbero un gruppo da invitare obbligatoriamente in ogni festival italiano degno dell’aggettivo jazz. Succederà mai?


VALUTAZIONE : * * * * 1/2  (RDA)

JOE ALTERMAN - Georgia Sunset

Georgia SunsetProdotto dal leggendario sassofonista Houston Person, Georgia Sunset vede l'eccellente pianista Joe Alterman, accompagnato da una ritmica tra le migliori in circolazione, composta dal bassista Reuben Rogers e dal batterista Gregory Hutchinson, oltre che dallo stesso Person su cinque pezzi, in una delicata miscela di originali e cover, eseguiti con lirismo e una grande dose di vecchio e solido swing, come un novello Vince Guaraldi. Un album dal sapore old-style, ma godibilissimo specie per gli appassionati di un jazz melodico e più tradizionale.

VALUTAZIONE: * * * * 1/2  (EN)

PAOLO ANGELI / HAMID DRAKE – Deghe

DegheSecondo album per il duo, dopo Uotha per Auand, segnato da una ulteriore crescita di profondità, dialogo e introspezione. Ambientato saldamente nel Mediterraneo il discorso musicale è una riuscita sintesi tra tradizione e innovazione. La chitarra sarda diventa un poli-strumento che spazia con sonorità spiazzanti nelle radici popolari sarde, ispaniche e arabeggianti e trasforma la materia sonora in linguaggi contemporanei sempre sorretta dal drumming teso e poliritmico di Drake.


VALUTAZIONE: * * * *  (RDA)

BRIAN LYNCH & EMMET COHEN: Questioned Answer

Questioned AnswerBrillante collaborazione tra l'esperto trombettista Brian Lynch ed il giovane pianista Emmet Cohen per un buonissimo album mainstream, che presenta una superba collezione di originali (in quartetto con il batterista Billy Hart ed il bassista Boris Kozlov) ed alcuni celebri standard proposti in duo. Musicisti in stato di grazia con Lynch che si conferma tra i più notevoli (ed allo stesso sottovalutati) trombettisti in circolazione ed un Cohen, pianista di grande prospettiva, particolarmente ispirato nei pezzi in duo.


VALUTAZIONE: * * * *  (EN)


S. BERNSTEIN. / G.PETRELLA / P. FRESU / M.ROJAS - Brass Bang!

Brass Bang !Quattro strumentisti eccezionali riuniti quasi per caso in una formazione inusuale affrontano con ironia e giocosa brillantezza un repertorio quanto mai disomogeneo, passando da Giovanni da Palestrina a Fred Buscaglione, con tappe intermedie dedicate a Duke, Hendrix e ai Rolling Stones. Frizzante, divertente, spumeggiante, l’album raccoglie i diversi brani registrati live in alcune date italiane, miscelando con sapienza sperimentazione e rigore, sberleffo e gusto per la melodia.


VALUTAZIONE: * * * * ½  (RDA)


CHRIS POTTER UNDERGROUND ORCHESTRA – Imaginary Cities

Imaginary CitiesIl secondo album per E.C.M. di Potter è un ulteriore passo avanti rispetto al notevole Sirens. Qui cambia totalmente l’organico, non solo rispetto al precedente album ma anche rispetto alla Underground Orchestra fin qui conosciuta. Entrano nella formazione molti musicisti dei gruppi di Dave Holland ma la mano di Potter è salda nel tracciare percorsi originali. Il suono spettacolare del sax si integra alla perfezione sia con il gruppo jazz sia con il quartetto d’archi, tanto che il confine tra scrittura e improvvisazione è felicemente labile.

VALUTAZIONE : * * * *  (RDA)

JARRETT/MOTIAN/HADEN – Hamburg ‘72

Hamburg ‘72Di fatto questa registrazione live uscita dalle pieghe del tempo e dai cassetti della E.C.M. costituisce il 4° album del trio e restituisce appieno il fulgore creativo di quegli anni. Un Jarrett molto più audace e sperimentale rispetto all’ultimo trentennio e all’altro trio, formidabile e di riferimento, con Peacock e De Johnette. Come se la formula dello standard avesse cristallizzato, pur su livelli stratosferici, una vena innovativa nel trio che poi non ha più avuto prosieguo.


VALUTAZIONE : * * * * * (RDA)
 


PETER ZAK - The Disciple 

The DiscipleE' di gran pregio l'ultima produzione Steeplechase (decima come leader) del 50enne losangelino Peter Zak, solido pianista di estrazione post-bop che con una ritmica eccellente si produce in originals che mettono al centro la ferrea disciplina di un trio vibrante, perfetto per chi ama un jazz puro, senza i fronzoli o le gigionerie inutili che tanto van di moda.

 

VALUTAZIONE : * * * * (FC)

STEVE DAVIS - For Real

For RealAltra ottima uscita per Posi-Tone Records, etichetta dallo standard decisamente elevato. Il trombonista Steve Davis arriva al suo sedicesimo album solista, e se le collaborazioni con Corea, Shorter e lo stesso Art Blakey la dicono lunga sul valore di questo musicista come sideman, "For Real" documenta quanto sia ancora potente e tutto da esplorare, ai nostri giorni, il lascito hardboppistico. Larry Willis al pianoforte è una splendida conferma, la sorpresa è il tenore di Abraham Burton, già apprezzato nella Mingus Big Band e qui perfetto nel dividere la front-line col trombone di uno Steve Davis alla sua prova migliore anche come compositore.

VALUTAZIONE: ****  (FC)

CORTEX – Live

LiveIl quartetto scandinavo apparentemente ricalca le impronte di Ornette Coleman e Don Cherry. In realtà cavalca solo la stessa suggestione strumentale e compositiva: brani dai temi di sapore bop che si aprono in libere cavalcate sperimentali. Ma tutto profuma di originalità e freschezza ed è un piacere ascoltare le evoluzioni dei quattro.

 

VALUTAZIONE : * * * *  (RDA)

DAVID HAZELTINE - I Remember Cedar

I Remember CedarIl trio del pianista David Hazeltine presenta un sentito tributo al suo maestro e mentore Cedar Walton, riproponendo una serie di celebri pezzi scritti ed eseguiti dal defunto pianista. Un omaggio caloroso e ricco di swing, illuminato da una versione da brividi al piano solo di "Over the Rainbow" che chiude un album che è un trionfo del "jazz mainstream"

 

VALUTAZIONE * * * 1/2 (EN)

MARK GUILIANA - My Life Starts Now

My Life Starts NowIl batterista qui si produce in un album dalle tonalità cangianti, dall’ambient al pop raffinato con qualche spruzzatina di elettronica. Mai banale per quanto sempre immediato, Guiliana è figura in grado di attraversare molti ambiti lasciando la propria impronta. Nessuna traccia di jazz ma godibile musica di intrattenimento.

 

VALUTAZIONE: * * * (RDA)

CARSTEN DAHL TRIO – A Good Time

A Good TimeRegistrato sette anni fa dal vivo durante un festival dedicato al piano trio l’album mostra un gruppo in forma smagliante. Non fatevi ingannare dal repertorio che appare consueto, gli standars subiscono un maquillage profondo e la vena del pianista è magica. I due comprimari, Lennart Ginman al contrabbasso e Frands Rifbjerg alla batteria volano alto quanto il pianista. Take Five acquista nuovi aromi e tutto l’album è fragrante e intenso.


VALUTAZIONE : * * * *  (RDA)

SAMO SALAMON - 2Alto 

2AltoIl giovane ed ispirato chitarrista sloveno Samo Salamon si richiama in modo aperto al collega Ben Monder, al punto da dedicargli un brano, il riuscito "Monder Bag", e sviluppa idee fresche in un'ottica sperimentale "cum juicio" che convince. I contrappuntistici dialoghi dei due sax contralti (da cui il titolo del disco) segnano il repertorio ed il mood dell'intero lavoro, nel quale brilla per tecnica e fantasia il nostro batterista Roberto Dani, capace d'imprimere un proprio marchio preciso ad ogni traccia. Band da seguire con attenzione.

VALUTAZIONE: * * *1/2  (FC)

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