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Tracce Laser

Scritto da Redazione on . Postato in Tracce Laser

ADAM HOLZMAN – The Deform Variations

The Deform VariationsConosciuto per la militanza nei gruppi elettrici di Miles, in questi 27 bozzetti live, ognuno con il nome della città dove sono stati eseguiti, Holzman si esibisce al pianoforte in perfetta solitudine raccontando un mondo interiore sfrangiato e sensibile, molto lontano dalle atmosfere funky e prog-rock che invece gli hanno dato notorietà.



VALUTAZIONE: * * * (RDA)

JARED GOLD - Metropolitan Rhythm

Metropolitan RhythmAscoltare un "organ-trio" è sempre un piacere, ancor più quando l'organista è lo strepitoso Jared Gold, uno dei migliori in circolazione. Se poi ci si fa accompagnare da un chitarrista superlativo come Dave Stricker il risultato è a dir poco appagante. La scaletta, che presenta diversi pezzi originali e qualche gustosa cover (come una brillante versione di Let's Call This di Monk) ci consegna una musica pulsante di groove, che riunisce influenze diverse dal funky, al blues e a sonorità latine.


VALUTAZIONE: * * * *  (EN)

CHARLIE HADEN/GONZALO RUBALCABA – Tokyo Adagio

Tokyo AdagioSecondo album postumo per Haden: dopo i duetti con Jim Hall ora una raffinatissima selezione di boleri inframmezzati dal brano di Coleman "When Will The Blues Leave". Un duo rodato che penetra con intimità e calore le melodie rivitalizzandole e mantenendo il dialogo tra i due strumenti su livelli stratosferici.



VALUTAZIONE: * * * *  (RDA)

SHAI MAESTRO - Untold Stories

Untold StoriesMusica eterea e sublime, quella che propone il trio del pianista Shai Maestro che, con il suo stile a cavallo tra jazz e musica classica, persegue la sua personale ricerca della bellezza sia a livello sonoro che melodico. Album stupendo con un unico piccolo neo: alla lunga la musica appare algida, non riuscendo sempre a conquistare pienamente il cuore dell'ascoltatore.



VALUTAZIONE: * * * *  (EN)

FABRIZIO BOSSO/MARCO MOREGGIA - Magic Susi

Magic SusiRapportarsi all’utilizzo di elettroniche è sia risorsa sia lama a doppio taglio. In campo jazzistico ancora sono pochi coloro che maneggiano con sapienza e cognizione le nuove tecnologie. Qui, mi perdonino i musicisti, non ci siamo proprio. Parlo ovviamente per me e per i miei gusti.



VALUTAZIONE : *  (RDA)


CURTIS NOWOSAD - Dialectics

DialecticsSolido album per il batterista Curtis Nowosad, che riunisce un tipico quintetto hard-bop, nel quale spicca una front-line che include il sassofonista Jimmy Greene e il trombettista Derrick Gardner. Album vibrante che, ad ottimi pezzi originali, alterna strepitose cover di pezzi come "Speak No Evil" di Shorter e "Bye-Ya" di Monk, qui resa in una strepitosa versione latineggiante ed afro-cubana, per un risultato globale molto godibile.


VALUTAZIONE: * * * *  (EN)

PERICOPES + 1 – These Human Beings

These Human BeingsEcco una sorpresa che si eleva ben al di sopra di un album ben eseguito e con pregevoli assoli. Qui i tre giovani musicisti sfornano idee, ambientazioni e suggestioni ben lontane dal comune e consueto sentire. Ci si trova in territori poco battuti ma si percorrono le tappe di questo album con il piacere quasi fisico della scoperta.


VALUTAZIONE : * * * *  (RDA)

BEN WOLFE - The Whisperer

The WhispererBen Wolfe mette la sue grandi qualità compositive a disposizione di una formazione stellare che include il sempre convincente Orrin Evans, il batterista Donald Edwards e lo strepitoso sassofonista Stacey Dillard che illumina la scena a turno con il soprano ed il tenore. Gli undici pezzi originali (a cui si aggiunge una cover di "All The Things You Are") regalano un post-bop molto avanzato, meditato e a tratti complesso, ma mai banale, che trova un ottimo compromesso tra scrittura ed esecuzione.


VALUTAZIONE: * * * *  (EN)

DANIELE CORDISCO – This Could Be The Start

This Could Be The StartEsordio del giovane chitarrista vincitore del premio internazionale Massimo Urbani. Tanto swing e ottimi compagni di strada (Bosso, i fratelli Deidda, Lussu, Rosciglione) per un album divertente. Chiedere di più sarebbe troppo.




VALUTAZIONE : * * *  (RDA)


DONNY MCCASLIN – Fast Future

Fast FutureCon il suo nuovo album McCaslin intraprende con decisione la strada di una moderna musica elettronica a cui però non mancano i riferimenti alla fusion anni '70 dei Wheater Report o degli Headhunters di Herbie Hancock. Le sue qualità di sassofonista di certo non si discutono, come quella dei musicisti che l'accompagnano (Jason Lindner alle tastiere; Tim Lefebvre al basso e Mark Guiliana alla batteria), ma la sua musica qui strizza spesso l'occhio al pop ed a volte l'eccesso di elettronica risulta un pò disturbante.


VALUTAZIONE: * * 1/2  (EN)

ROSARIO BONACCORSO – Viaggiando

ViaggiandoLa formazione è di tutto rispetto, Bosso, Girotto, Taufic. Ma invece di mettere a frutto simili talenti si brasilieggia con improbabili inserti cantati. A tratti convince ma spesso l’effetto Joao Mesquino è appena dietro l’angolo…..




VALUTAZIONE : * *  (RDA)

DEWA BUDJANA - Hasta Karma

Hasta KarmaIl chitarrista indonesiano Dewa Budjana consegna un minestrone musicale riempito di jazz, fusion, sonorità orientali, rock psichedelico (Genesis, Pink Floyd) e la musica del Pat Metheny Group, in una raccolta che presenta diversi momenti interessanti, ma che alla lunga risulta un po' monocorde e a tratti noioso. Preziosi i contributi di Joe Locke e soprattutto di Antonio Sanchez che si conferma uno dei batteristi top della scena odierna.


VALUTAZIONE: * * * 1/2  (EN)

HENRY KAISER – Garden of Memory

Garden of MemoryAttenzione, si tratta di un box con 5 dischetti ognuno contenente un unico lungo solo di chitarra improvvisato durante la celebrazione del solstizio d’estate a Salinas, in un cimitero. Se ancora non avete preso cappello sappiate allora che qui si ascoltano ore di musica visionaria, psichedelica, fuori da ogni schema e sicuramente preziosa per la mente.



VALUTAZIONE : * * * *  (RDA)

AVISHAI COHEN TRIO – From Darkness

From DarknessNel nuovo album in trio, Avishai Cohen, pur mettendo in mostra le solite qualità compositive ed esecutive (sue e dei suoi compagni) non riesce a ripetere i risultati dei suoi precedenti capolavori in trio, denotando una certa mancanza di originalità. Una raccolta di pezzi resi in maniera essenziale, che però non riescono ad esprimere quella carica emozionale che la stessa formazione riesce ad esprimere dal vivo.


VALUTAZIONE: * * * 1/2  (EN)

PAOLO FRESU / DANIELE DI BONAVENTURA – In maggiore

In maggioreAssodato che di jazz qui ci sono labili tracce omeopatiche e che non si mette affatto in discussione la statura dei musicisti, la domanda è: perché spendere 19 euro per ascoltare "Non ti scordar di me" o "El pueblo unido jamais serà vencido?". Ad ognuno la propria risposta…..



VALUTAZIONE : * *  (RDA)

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