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Tracce Laser

Scritto da Redazione on . Postato in Tracce Laser

JOE LOCKE - Love Is A Pendulum

Love Is A PendulumContinuando nel solco di un'ottima tradizione discografica, Joe Locke non tradisce neanche questa volta su quest'album incentrato sul tema dell'amore che ha per fulcro una suite in cinque parti basata sui testi della poetessa e cantante newyorkese Barbara Sfraga. Accompagnato dal suo quartetto, più una manciata di ospiti (tra cui un brillantissimo Rosario Giuliani), Locke consegna un altro solido album di post-bop, dedicando grande attenzione alla scrittura, ma che forse ha come unico limite un passo un po' troppo andante sul melodico, che a tratti sfocia nel melenso.

VALUTAZIONE: * * * 1/2  (EN)

JACK WALRATH - Unsafe At Any Speed

Unsafe At Any SpeedNel suo nuovo lavoro firmato SteepleChase, il grande trombettista Jack Walrath mette sul piatto la sua grande esperienza, forgiata da anni di collaborazioni in ambiti che svariano da Charles Mingus, Ray Charles, Miles Davis e Quincy Jones fino ad Elvis Costello e le registrazioni Motown, in un album a dir poco strepitoso, composto da nove pezzi originali molto intriganti, vari e divertenti, su cui far convergere la sua maestria e quella di una formazione in stato di grazia. Grande moderno jazz "straight-ahead", per uno degli album più belli e sorprendenti dell'anno.

VALUTAZIONE: * * * * 1/2  (EN)

DAVID CHESKY - Jazz in the New Harmonic. Primal Scream

Jazz in the New Harmonic. Primal ScreamSecondo lavoro discografico per il fenomenale quintetto New Harmonic del pianista David Chesky, che include Billy Drummond alla batteria, Javon Jackson al sax tenore e clarinetto, Jeremy Pelt alla tromba e Peter Washington al basso. Una musica oscura, intensa e coinvolgente che ci conduce direttamente nelle atmosfere "fumose" di un film noir degli anni '50, e che a tratti ci rimanda alle sonorità del secondo quintetto di Miles Davis, che la tromba di Pelt riesce ad evocare brillantemente.


VALUTAZIONE: * * * 1/2  (EN)

DAVID BERKMAN - Old Friends & New Friends

Old Friends & New FriendsSorprendente album del semi-sconosciuto pianista David Berkman, che si avvale di un formazione sensazionale che include una front-line di tre fiati (Dayna Stephens, Billy Drewes e Adam Kolker) e di una ritmica che presenta Linda Oh e Brian Blade, per una notevole raccolta di nove pezzi originali che riesce ad esaltare il quasi telepatico interplay tra i musicisti. Una musica vivida, intrigante, a tratti melodica e a tratti celebrale, ben scritta e ben eseguita. Che altro dire.... un album davvero consigliato!


VALUTAZIONE: * * * * 1/2  (EN)

JAMISON ROSS – Jamison

JamisonL'album di debutto per il giovane batterista Jamison Ross, che qui è anche cantante, è una raccolta piuttosto disomogenea che include alcuni originali, standard, blues, tutti piuttosto dimenticabili e di estrema leggerezza, tanto da sfiorare lo "smooth". La formazione, pur composta da alcuni validi elementi, non riesce mai ad incidere, in aggiunta la voce di Ross non appare particolarmente ispirata, ed il risultato è un album che certamente non resterà nella storia.


VALUTAZIONE: * *  (EN)

JEFF 'TAIN' WATTS - Blue Vol. 1

Jeff 'Tain' Watts non è solo un dei batteristi più importanti in circolazione, ma è anche un leader in grado in carriera di produrre alcuni album davvero notevoli. Su questo Blue, primo volume di una serie che prevede una prossima uscita, Watts si avvale di una serie di grandi ospiti (Christian McBride, Ku-umba Frank Lacy, Frank McComb e Gregoire Maret per citarne solo alcuni) per una intensa raccolta di ballad e blues. Ma a parte gli ospiti il "plus" dell'album è proprio il drumming di Watts, sempre sul pezzo sia nei pezzi più vibranti che sulle ballad.

VALUTAZIONE: * * *  (EN)

HEADS OF STATE - Search for Peace

Heads Of State ovvero Gary Bartz, Larry Willis, Buster Williams e Al Foster, quattro leggende che si sono riunite per l'occasione sotto l'insegna Smoke Sessions, per una raccolta di standard, blues e ballads, che provano a riconciliarci con il jazz più puro ed essenziale. Come ci si potrebbe aspettare i quattro ci regalano esecuzioni di livello superiore con un Gary Bartz particolarmente lirico specie nella meravigliosa versione di "Lotus Blossom" di Strayhorn. Album eccellente!


VALUTAZIONE: * * * * 1/2  (EN)

JAMES BRANDON LEWIS – Days Of FreeMan

Nel suo terzo album il sassofonista James Brandon Lewis esplora l'hip-hop, di fine anni '80 inizi anni '90, che si suonava a Freeman Street a Buffalo, la città dove è cresciuto. Una raccolta di pezzi (ben 19) ad alta energia, con un gustoso retrogusto rock/funky, definito da una ritmica travolgente, costituita dal bassista Jamaaladeen Tacuma (già nel Prime Time di Ornette Coleman) e dal batterista Rudy Royston. Lewis si conferma uno dei giovani più brillanti in circolazione sia nel playing che per idee musicali, l'album è un prototipo di jazz moderno, in grado di assimilare le nuove tendenze della musica black, ma senza perdere la propria anima.

VALUTAZIONE: * * * *  (EN)

ADAM ROGERS & DAVID BINNEY - R & B

Questo strepitoso quartetto (che ricomprende anche il bassista Reuben Rogers ed il batterista Gerald Cleaver) rilegge una serie di standard, tra cui pezzi di Thelonious Monk, Freddie Hubbard, Wayne Shorter e Miles Davis, in modo decisamente "cool"; una versione aggiornata del jazz "west-coast" che riporta alla mente una altra celebre associazione chitarra/alto sax, come quella tra Jim Hall e Paul Desmond.


VALUTAZIONE: * * * *  (EN)

CYRUS CHESTNUT - A Million Colors In Your Mind

Poche sorprese dall'ottimo pianista Cyrus Chestnut che, in questo nuovo album in trio, consegna da par suo una serie di standard immortali. Tecnica impeccabile, pianismo fluente, grande swing e notevoli capacità d'improvvisatore sono le riconosciute qualità di Chestnut, messe tutte in mostra in questo album molto godibile, ma che certo non sorprende per originalità



VALUTAZIONE: * * * 1/2  (EN)

CHARLES LLOYD – Wild Man Dance

Wild Man DanceL’opera, commissionata dal Wroclaw Jazz to pad Festival, è una sapiente mistura di melodie e forme folk, innervata da avventurose improvvisazioni e dalla voce originale del leader. Musica comunicativa che riflette i valori spirituali di Lloyd abbracciando differenti ispirazioni ma senza mai abbandonare la strada maestra rappresentata dalla musica jazz.



VALUTAZIONE : * * * *  (RDA)

THE WARREN VACHE QUINTET - Remembers Benny Carter

Due veterani come Warren Vache e Houston Person consegnano questo tributo, molto rispettoso, al leggendario Benny Carter con una raccolta di pezzi associati al sassofonista. La musica scorre fluida, impreziosita dalle risaputa abilità solista dei due front-man e, a tratti, dalla voce di Nicki Parrott (che doppia il suo impiego al basso) che qui si dimostra un'importante aggiunta; il risultato è un album di jazz tradizionale, vagamente "old-style", un tuffo nel passato che risulterà gradito agli ascoltatori più nostalgici


VALUTAZIONE: * * *  (EN)

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