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Ella Fitzgerald - Live At Zardi’s

Scritto da Fabio Chiarini on . Postato in Recensioni Cd

E' un inedito clamoroso quello che la Verve ha confezionato con cura certosina per celebrare il centenario della nascita di Ella Fitgerald: un Live del febbraio 1956 registrato con il suo trio in un club losangelino assai celebre all'epoca, lo Zardi's, ed in cui vengono eseguiti, in due set, una serie di magnifici classici che le interpretazioni di Ella hanno consegnato alla storia del Jazz spesso in maniera pressochè definitiva. La swingante "All Depends On You" che apre il primo set è però un"inedito nell'inedito"...


Live At Zardi’s E' un inedito clamoroso quello che la Verve ha confezionato con cura certosina per celebrare il centenario della nascita di Ella Fitgerald: un Live del febbraio 1956 registrato con il suo trio in un club losangelino assai celebre all'epoca, lo Zardi's, ed in cui vengono eseguiti, in due set, una serie di magnifici classici che le interpretazioni di Ella hanno consegnato alla storia del Jazz spesso in maniera pressochè definitiva.
La swingante "All Depends On You" che apre il primo set è però un"inedito nell'inedito" giacchè non esistevano finora registrazioni di questo brano reso celebre da Sinatra e che la Fitzgerald utilizza come brillante sigla iniziale, ammantando la canzone del proprio inconfondibile e sorridente virtuosismo.
Da lì in avanti ci sono altre venti gemme dal valore oscillante ma con Ella sempre in stato di grazia, anche quando gigioneggia un attimo o arrochisce la propria voce per imitare Armstrong, e del resto il 1956 non è un anno qualunque per la Regina, che aveva appena lasciato la Decca ed era in procinto di incidere i primi Songbook per la Verve, in un crescente successo su scala mondiale che inevitabilmente contribuì ad un esaurimento nervoso (1957) piuttosto complicato per la nostra eroina.
Ma qui, nel buio del club, in un mite febbraio nella città degli angeli, l'usignolo perfetto cantava evocando la purezza perduta dell'America di Eisenhower, in bilico tra Ku Klux Klan, paure rosse, scandali sessuali e pulsioni atomiche, un fondale che James Ellroy ci avrebbe restituito minuziosamente decenni dopo.
Il pianista Don Abney, il cui ruolo negli anni al JATP diventerà assai importante, capitana con acume il trio di supporto, che vanta una ritmica eccellente: Vernon Alley al contrabbasso e Frank Capp alla batteria. In attesa di nuovi tesori che potrebbero arrivare a breve, ci sentiamo di dire che i due freschi set che compongono “Live at Zardi’s” aggiungono un tassello importante ad una discografia monumentale.
(Courtesy Of Audioreview)

VALUTAZIONE: * * * *