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Chicago Underground Duo - Locus

Scritto da Roberto Dell'Ava on . Postato in Recensioni Cd

Sono ormai 17 anni che la collaborazione tra Chad Taylor e Rob Mazurek produce frutti in diverse versioni, dal duo al trio, dal quartetto all'orchestra. Sono loro le pietre fondamentali del progetto Chicago Underground e questo "Locus" è il settimo album in duo, il secondo per Northern Spy Records. 

Come sempre la loro musica saccheggia innovazioni avveniristiche, visioni elettroniche, rigurgiti palpitanti di forme etniche, poliritmie afrobeat, strappi post free, sempre contrapponendosi in un confronto incessante tra passato e presente.
E' un piatto che contiene molte spezie quello che Taylor e Mazurek mettono sul fuoco: si passa dalla percussiva melodia ganese "Yaa Yaa Kole" all'ibrido elettro-acustico di "Kabuki", alla lirica cornetta di "Boss" con le mitragliate ritmiche a tempo doppio di Taylor, per chiudere con l'etereo e aperto climax di "Dante".
Due visionari impenitenti che a dispetto dei molteplici progetti individuali trovano il tempo e l'ispirazione per proseguire un cammino personale che molto si discosta dai sentieri più battuti del jazz contemporaneo, sempre ammesso che i Chicago Underground Duo possano essere incasellati tout court come jazzisti e non, invece, come improvvisatori contemporanei aperti alle influenze più disparate, da impressionistici paesaggi cinematografici all'avanguardia elettronica, dai poliritmi esasperati alla sperimentazione avanguardista. 
Qualche volta si avverte un eccesso di voci metalliche, una spinta propulsiva troppo "pesante", una rifinitura meno accurata dell'editing che provoca un intasamento di suono. 
Accade in alcuni brani meno riusciti, ma complessivamente "Locus" è un album frizzante, fresco e genialmente diverso. 
VALUTAZIONE: * * *

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