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Charlie Sepulveda & The Turnaround - Mr. Ep "A Tribute To Eddie Palmieri"

Scritto da Fabio Chiarini on . Postato in Recensioni Cd

La prima volta al cospetto di Mr. EP, al secolo Eddie Palmieri, il “Miles Davis e al contempo il James Brown del suo genere” risale, per chi scrive, al 1998, quando all'interno di una magnifica rassegna itinerante cremonese (Progetto Jazz) la sua potente Orchestra trasformò il Teatro Sociale di Soresina, placidamente immerso in un'umida nebbia di fine inverno, “nel posto sulla terra più vicino al paradiso della Salsa”


A Tribute to Eddie Palmieri La prima volta al cospetto di Mr. EP, al secolo Eddie Palmieri, il “Miles Davis e al contempo il James Brown del suo genere” risale, per chi scrive, al 1998, quando all'interno di una magnifica rassegna itinerante cremonese (Progetto Jazz) la sua potente Orchestra trasformò il Teatro Sociale di Soresina, placidamente immerso in un'umida nebbia di fine inverno, “nel posto sulla terra più vicino al paradiso della Salsa” come all'epoca recitava, tutto sommato senza esagerare, il claim della Band che strappava partiture sia in ambito jazzistico che in ambito Latin.
Lo stile pianistico percussivo di Palmieri (80 anni compiuti a dicembre), in perfetta solitudine ed alle prese con una doppia “Variation On a Theme”, apre e chiude, emozionando con arditezze armoniche rimandabili a Monk, Hancock e...Palmieri, stabilendo il tono poetico del disco che s’infiamma strada facendo, restituendo forza positiva straordinaria tecnica per una band, The Turnaround, raccolta attorno ad uno degli alfieri migliori cresciuti sotto l'egida di Mr. EP: l'esplosivo trombettista Charlie Sepulveda, titolare dell'incisione.
Un album così non può che grondare riconoscenza e sancire una partnership portata avanti in tanti anni di musica caliente, e tra blues latini (Charlie’s Whole Tone Blues, ospite lo stesso Palmieri) e brani firmati Sepulveda (Bomba Pà Carmen, il vibrafono di Felipe Fournier sugli scudi), con invenzioni melodiche che esaltano i solisti, tra i quali spicca il sax tenore del portoricano Norberto Ortiz.
Due brani cantati, come da tradizione: una versione slow di "Besame Mucho" illuminata dal pathos della sensuale voce di Yarimar Denisse, e "Si Tu Sabes!", un hip-hop jazz con la tromba sordinata di Sepulveda a “daviseggiare” attorno alle liriche del rapper SieteNueve, un brano delizioso che potrebbe diventare un eccellente hit radiofonico, così come è possibile prevedere un ottimo successo per l’intero album di Sepulveda, che firma con questo tributo il più coeso e convincente lavoro della sua discografia.

(Courtesy of Audioreview) * * * *



 

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