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Booker Ervin - The In Between

Scritto da Fabio Chiarini on . Postato in Tracce del passato

Inciso per Blue Note nel 1968, “The In Between” è da considerare una gemma nella produzione solistica di Booker Ervin Jr., un set cerebrale di avventuroso hard bop che vede il sassofonista texano, noto ai più per la presenza fissa nei gruppi di Mingus, al suo picco creativo.

 
The In BetweenInciso per Blue Note nel 1968, “The In Between” è da considerare una gemma nella produzione solistica, largamente dimenticata, del sassofonista tenore texano Booker Telleferro Ervin Jr., noto ai più per la presenza fissa nei gruppi di Mingus del periodo d'oro (1959-63).
Quel secondo curioso cognome ha sempre evocato in chi scrive immagini telluriche e morbidi ferri arroventati che si rovesciano dalla campana del suo tenore, come accadeva al fianco del contrabbassista di Nogales, ed è ben documentato negli assoli disseminati tra Ah Uhm, Mingus Dinasty, Oh Yeah o Tonight at Noon.
Diretto discendente della formidabile scuola sassofonistica texana, Booker Ervin era all'epoca tenuto molto in considerazione soprattutto tra i colleghi musicisti e solo un destino tragico ha fatto sì che questo disco risulti essere il penultimo della sua troppo breve carriera, visto che un'insufficienza renale trascurata porterà via questo dioscuro del sax tenore nel 1970, a nemmeno quarant'anni, nel pieno quindi della sua potenza espressiva e del suo percorso artistico.
Ascoltando le sei composizioni originali che compongono questo lavoro, e col senno di poi di cui son piene le fosse, pare evidente che Booker Ervin fosse perfettamente conscio del momento di passaggio che il jazz stava attraversando, ed anche il titolo è decisamente profetico in tal senso, con quel diffuso presentimento di un'epoca che sta passando il timone.
Quel che emerge con evidenza è in ogni caso la potenza del sassofonista che guida il gruppo mettendosi in gioco per tutto l'album con una prova d'alta scuola in un territorio che lambisce l'avanguardia ma con i piedi saldamente ancorati alla tradizione hardboppistica, trovando un'eco nella brillante tromba di Richard Williams, probabilmente incontrato ai tempi delle collaborazioni Mingusiane, e uno spiccato senso della misura messo in mostra dal pianista Bobby Few, altro eccellente musicista meritevole di riscoperta.
La ritmica non è griffata da nomi altisonanti ma è gestita come meglio non si potrebbe da artigiani infallibili quali Cevera Jeffries e Lenny McBrowne. L'intera session sviluppa un carnale groove dotato di un'evidente urgenza interiore che rimanda alle migliori pagine di caposcuola come Dexter Gordon o allo stesso Johnny Griffin, senza dimenticare ovviamente l'ombra di Trane che si staglia nitida nei momenti in cui l'effluvio di Booker Ervin si sviluppa perfettamente disciplinato da un torrido controllo, sia pure estatico. Il secondo brano "The Muse" è indicativo in tal senso: si apre con il leader al flauto che enuncia un tema dolente, dalle fragranze mediorientali, doppiato dal piano e dall'archetto del contrabbasso, si sviluppa poi con un eccellente cambio di tempo e un assolo azzeccato di Richard Williams dallo stile ironicamente colloquiale prima del sontuoso ingresso di Booker al tenore che manda il motore del gruppo a mille, stimolando anche una risposta molto valida da parte di Bobby Few, prima della ripresa del mood iniziale e la relativa chiusura.
L'unico difetto del disco, fresco e convincente a dispetto del passare delle stagioni, sta nell'ultimo, elegantissimo, brano, "Tyra", ahinoi malamente sfumato nel bel mezzo di un sofisticato assolo del tenore, quasi una metafora della vita sfortunata di un jazzman da non dimenticare mai.


 

Commenti   

#2 Fabio C. 2014-10-20 16:18
Grazie a te ! il numero EAN identificativo del Cd (Blue Note) più diffuso è 0724385937927 -non è di semplice reperibilità ma su ebay lo si può trovare senza aprire un mutuo. sul vinile girano i prezzi più disparati a seconda della ristampe.- Booker Lives! ;-)
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#1 Milton56 2014-10-19 10:24
Grazie Fabio, finalmente qualcuno si ricorda del misconosciuto Booker. Domanda : che Tu sappia, il Cd "fisico " è ancora reperibile? Se sì, presso quale etichetta? Grazie anticipate. Milton56
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