Stampa

Be Still - Dave Douglas

Scritto da Elfio Nicolosi on . Postato in Recensioni Cd

"Be Still", il nome dell'ultimo progetto discografico di Dave Douglas, pubblicato recentemente dalla sua etichetta Greenleaf Music, è un omaggio alla mamma del trombettista deceduta nell'agosto del 2011 dopo una lunga battaglia contro il cancro.

La maggior parte dei pezzi che compongono l'album, sono inni e pezzi folk che la madre gli chiese di eseguire al suo funerale e che Douglas arrangiò originariamente per una brass orchestra. 
Dopo il funerale, quei brani rimasero impressi nella testa di Douglas, che continuò a giocare con gli arrangiamenti in cerca di una riflessione più personale; nel gennaio del 2012 incontrò ad un concerto Aoife O’Donovan, una giovane cantante conosciuta per il suo lavoro nella band di progressive-bluegrass Crooked Still. 
La O’Donovan stregò talmente il trombettista che decise fosse giunto il momento di pubblicare il suo primo album con una cantante, mettendola al centro del suo progetto di rivisitazione di queste canzoni, che poi furono riarrangiate per il suo nuovissimo quintetto composto dal sassofonista Jon Irabagon, dal pianista Matt Mitchell, dalla bassista Linda Oh e dal batterista Rudy Royston.
Date queste premesse, l'album si presenta come una brillante combinazione di generi come folk, country, bluegrass, folk britannico e naturalmente jazz, che si esprime soprattutto negli unici due pezzi originali di Douglas, la lirica melodia di "Going Somewhere with You" dedicata alla moglie, Suzannah Kincannon e l'ostica ma intrigante "Middle March", che sembra scritta nel solco di molti dei precedenti lavori di Douglas e che, pur interessante, appare un pò fuori luogo rispetto alle sonorità che caratterizzano l'album.
I restanti pezzi sono quasi esclusivamente dominati dalla meravigliosa voce della O’Donovan a partire dal bellissimo inno di Sibelius, "Be Still My Soul", da cui prende il nome l'album, in cui la sottile ma espressiva voce della cantante si interseca con i brevi ma splendidamente calibrati assoli dei solisti, per consegnare un pezzo di una bellezza abbagliante.
Il seguente "High On a Mountain" è un brillante pezzo bluegrass, in cui Douglas suona anche il mandolino; quindi i ritmi si rallentano ancora con la calda ballata "God Be with You", che parte con un lirico assolo di tromba di Douglas che conferma di possedere uno dei suoni più belli in circolazione. 
Da segnalare anche il pezzo successivo, una strepitosa versione di "Barbara Allen", una delle più celebri ballate tradizionali in lingua inglese. Pur essendo di antica origine scozzese, è da secoli parte anche della tradizione popolare musicale degli Stati Uniti. Un pezzo straordinariamente evocativo, in cui la voce della O’Donovan viene sostenuta dal sottofondo dei due fiati, in una musica che riporta alla mente paesaggi bucolici di montagna.
Infine vorrei segnalare la stupenda chiusura, con una toccante versione di "Whither Must I Wander?" del celebre compositore inglese Ralph Vaughan Williams, in cui ancora una volta si apprezza il playing di Douglas, che consegna un assolo assolutamente sensazionale a livello emozionale, ben coadiuvato dal pianista Matt Mitchell e sopratutto dalla sorprendente bassista Linda Oh.
Questo pezzo chiude degnamente un album assolutamente imperdibile per eleganza, bellezza e poeticità; un album di cui consiglio l'ascolto in maniera assolutamente spassionata.


Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna