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Luigi Blasioli - Sensory Emotions

Scritto da Francesco Barresi on . Postato in Recensioni Cd

Si tratta di un progetto suonato in quartetto che vede, oltre al leader, Pier Paolo Tolloso al sax soprano e tenore, Cristian Caprarese al pianoforte e Francesco Santopinto alla batteria al quale si aggiungono Fabrizio Mandolini al sax tenore nel primo brano e l’indimenticato, e inconfondibile, Marco Tamburini e, dunque, si tratta di una delle sue ultimissime, se non addirittura l’ultima, preziosa presenza discografica.


Sensory EmotionsLuigi Blasioli, contrabbassista pescarese, giunge, attraverso “Sensory Emotions”, alla sua terza proposta discografica come leader, registrata nell’ottobre del 2014 ed edita recentemente dalla label Dodicilune.
Si tratta di un progetto suonato in quartetto che vede, oltre al leader, Pier Paolo Tolloso al sax soprano e tenore, Cristian Caprarese al pianoforte e Francesco Santopinto alla batteria al quale si aggiungono Fabrizio Mandolini al sax tenore nel primo brano e l’indimenticato, e inconfondibile, Marco Tamburini nel penultimo brano e, dunque, si tratta di una delle sue ultimissime, se non addirittura l’ultima, preziosa presenza discografica.
Ascoltando questo disco mi sono trovato al cospetto di una musica studiata e pensata a fondo ed in cui nulla è lasciato al caso. Ci troviamo di fronte ad un progetto compatto dove le parti scritte hanno sempre un peso importante, ma che non limitano affatto la libertà dei solisti che, appunto, hanno la possibilità di prendersi i loro giusti spazi individuali attraverso contributi sempre pertinenti oltre che tecnicamente molto validi.
Le atmosfere sono variabili e si passa da brani quasi “notturni”, con chiare influenze nordiche (Autumn Reflections) a brani dai ritmi più esplicitati ed in cui pulsano influenze est europee (Restless Spirit) fino ad arrivare a contributi molto lirici e sentiti (Any Day) dedicati ai desaparesidos argentini del passato regime.
Va da sé che cercare di individuare una presenza di blackness all’ interno di un progetto simile sarebbe esercizio inutile. Le coordinate entro cui ci si muove in “Sensory Emotions” sono, per esemplificare, affini ai gruppi di Manu Katche e del pianista Marcin Wasilewski, sebbene la cifra stilistica sia sempre personale ed originale, e pertanto i riferimenti appena citati non sono da intendersi in senso limitativo, al contrario.
Musica che esprime una contemporaneità molto concreta e rappresentativa, capace di giungere a risultati artistici apprezzabili, percorrendo una strada poco battuta, ma che può portare decisamente lontano.
In definitiva, un disco per palati fini che cercano valide alternative agli stili oggi maggiormente rappresentati.

VALUTAZIONE: * * * *


 

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