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Harold Danko e Gigi Di Gregorio - Sempre Via

Scritto da Francesco Barresi on . Postato in Recensioni Cd

Disco interessante, e dalle molteplici chiavi di lettura, questo del duo composto dal quasi settantenne pianista Harold Danko e dal sassofonista piemontese Gigi Di Gregorio. Danko è un pianista assai apprezzato e che sin dagli anni settanta calca con continuitàle scene internazionali, sia in ambito di big bands, avendo fatto parte stabilmente sia dell’orchestra di Woody Herman che della Thad Jones/ Mel Lewis Big Band. 


Sempre ViaDisco interessante, e dalle molteplici chiavi di lettura, questo del duo composto dal quasi settantenne pianista Harold Danko e dal sassofonista piemontese Gigi Di Gregorio, recentemente edito dalla JCT Records.
Danko è un pianista assai apprezzato e che sin dagli anni settanta calca con continuitàle scene internazionali, sia in ambito di big bands, avendo fatto parte stabilmente sia dell’orchestra di Woody Herman che della Thad Jones/ Mel Lewis Big Band, sia in ambito di combo con molti grandi, a partire da Chet Baker e Lee Konitz, ma anche in conto proprio, con incisioni rintracciabili sin dalla metà degli anni settanta del secolo scorso.
Gigi Di Gregorio, esperto sassofonista piemontese con all’attivo una discreta serie d'esperienze in campo nazionale ed europeo, ha avviato da oltre sette anni una prestigiosa partnership con il musicista dell’Ohio, concretizzatasi in diversi concerti in Italia e che, attraverso il cd in oggetto, si esplicita in un progetto discografico impegnativo attraverso la non comune formula del duo sax soprano e pianoforte.
Tale soluzione presenta sempre molti rischi perché può essere paragonata ad un'acrobazia senza rete in cui non ci si possono permettere cali di tensione e concentrazione nel dialogo con il partner, pena lo squilibrio delle esecuzioni e/o, peggio ancora, il crearsi di un alone di staticità che compromette il mantenimento dell’attenzione da parte dell’ascoltatore, rischio che si moltiplica nella situazione di ascoltonon dal vivo.
Bisogna riconoscere che i due sono riusciti ad evitare tali rischi in modo autorevole, dando vita ad un'opera interessante che tiene sempre desta l’attenzione in chi ascolta. I brani che compongono “Sempre Via” sono tutte composizioni originali firmate dai due ed alternano situazioni melodicamente ed armonicamente più tradizionali ad altre più libere creando atmosfere diverse e sempre nuove, oltre a dare la sensazione della ricerca ad “ andare oltre”, pur con una certa positiva prudenza.
Un pregio che aiuta a tenere desta l’attenzione è , inoltre, la durata dei singoli brani. Vi sono brani da sette minuti ed altri da poco più di uno, piccoli camei di soluzioni concentrate che lasciano il segno e non cadono nell'inconcludenza, così come non appaiono troppo “ stirati” quelli più lunghi.
Siamo in presenza, dunque, di un disco studiato, organizzato e suonato con intelligenza oltre che col cuore ed in cui i due se la giocano alla pari, facendo fruttare gli anni di esperienze musicali insieme.
Risultato raggiunto in modo naturale e paritetico, per il quale una lode particolare va indirizzata ai riguardi di Gigi Di Gregorio, musicista da conoscere, che non si è fatto condizionare affatto dalla personalità, musicale e storica, del pianista partner, ed aggiungendo così uno dei più importanti tasselli alla propria discografia.

VALUTAZIONE: * * * *

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