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Luis Perdomo - Spirits and Warriors

Scritto da Fabio Chiarini on . Postato in Recensioni Cd

Periodo intenso per il pianista venezuelano, ormai newyorkese d'adozione, Luis Perdomo, del quale sono usciti nel giro di poche settimane due dischi, uno in piano solo per Hot Tone Music, “Montage”, e questo atteso quarto episodio Criss Cross, proposto con un quintetto splendidamente assemblato. Solo il tenore di Mark Shim infatti non è universalmente noto quanto meriterebbe, e il disco lo testimonia.


Spirits and WarriorsPeriodo intenso per il pianista venezuelano, ormai newyorkese d'adozione, Luis Perdomo, del quale sono usciti nel giro di poche settimane due dischi, uno in piano solo per Hot Tone Music, “Montage”, e questo atteso quarto episodio Criss Cross, proposto con un quintetto splendidamente assemblato.
Solo il tenore di Mark Shim infatti non è universalmente noto quanto meriterebbe, e il disco lo testimonia: sassofonista dai toni robusti, che conosce Perdomo da una vita e con il quale condivide concetti ritmici avanzati, lascia un segno importante, come gli accade nell'ottetto di Steve Lehman del quale è uno dei cardini.
Alex Sipiagin, che viceversa incrocia per la prima volta il leader, si conferma come una delle migliori trombe in circolazione anche quando si tratta di maneggiare una blue ballad micidiale come “Portrait of Jenny”, già oggetto delle attenzioni di Clifford Brown, e forma con Shim una front-line spettacolare, dagli unisoni assai precisi, con i due che scambiano ed intersecano con fluidità le linee melodiche (“Ralph”).
La musica, anche in trio (“Little Church” di Hermeto Pascoal), non decollerebbe come accade senza un titano ai tamburi, il vecchio Billy Hart, dal quale sgorga un flusso ininterrotto d'idee e di figure ritmiche cangianti, avvolte da un groove irresistibile, perfettamente in simbiosi col fuoriclasse Ugonna Okegwo al basso, come in “Glass Bead Games” ripescaggio sofisticato di un brano di Clifford Jordan del '72.
Punto centrale del disco è la suite in sei movimenti che dà il titolo all’album ed è lo stesso Perdomo a chiarire “Stavo pensando a molte persone, alcuni grandi amici, alcuni no, che se ne sono andati troppo giovani, loro sono gli spiriti, e ad altri che stanno combattendo contro delle malattie, i guerrieri, che sono ancora tra noi.
”Questa vibrante dichiarazione d’intenti illumina Spirits And Warriors, inciso con suono caldo e naturale, tipicamente Blue Note Style.
(Courtesy of Audioreview)

VALUTAZIONE: * * * *

 

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