Stampa

Shanir Blumenkranz’ "Abraxas" rilegge il “Book of Angels” di John Zorn a Pisa

Scritto da Redazione on . Postato in Notizie

Pisa Jazz torna al Deposito Pontecorvo per un intenso e affascinante progetto dedicato alla musica di John Zorn. Il gruppo Abraxas, guidato dal bassista Shanir Ezra Blumenkranz, rilegge in modo originalissimo e trascinante parte della produzione compositiva zorniana inserita nella raccolta denominata “Book of Angels”. Una miscela infiammabile di jazz, alt-rock e tradizione sefarditica, trascinata dal gimbri e dal basso, sottolineata dalla batteria martellante di Kenny Grohowsky e cantata dalle chitarre urlanti di Aram Bajakaian e dell'israeliano Eyal Maoz...


Shanir Blumenkranz’ "Abraxas"Pisa Jazz torna al Deposito Pontecorvo, mercoledì 6 dicembre, per un intenso e affascinante progetto dedicato alla musica di John Zorn. Il gruppo Abraxas, guidato dal bassista Shanir Ezra Blumenkranz, rilegge in modo originalissimo e trascinante parte della produzione compositiva zorniana inserita nella raccolta denominata “Book of Angels”.
Una miscela infiammabile di jazz, alt-rock e tradizione sefarditica, trascinata dal gimbri e dal basso, sottolineata dalla batteria martellante di Kenny Grohowsky e cantata dalle chitarre urlanti di Aram Bajakaian, già chitarrista al servizio di Lou Reed, e dell'israeliano Eyal Maoz.
Blumenkranz, già collaboratore di Zorn, si è anche esibito a fianco di artisti come George Garzone, Satoshi Takeshi, Anthony Coleman e Marc Ribot, solo per citarne alcuni. Con Abraxas reinterpreta l'universo creativo di Zorn in un modo del tutto innovativo e originale, esplorando innanzitutto le sue radici ebraiche, che in esso assumono la veste particolarissima di una tradizione mediorientale reinventata.
Linee melodiche e ritmiche inconfondibilmente e arcaicamente ebraiche, utilizzate però per composizioni che “trasportano” nella contemporaneità un mondo antichissimo e di radicale coerenza e personalità.
Blumenkranz (che fa largo uso della peculiare, ancestrale sonorità del gimbri, conosciuto anche come guembri o sintir, strumento a tre corde utilizzato soprattutto dagli Gnawa, popolazione marocchina discendente dagli schiavi neri provenienti dai paesi dell'Africa a sud del Sahara) "spinge" la forza espressiva di tali arcane melodie ancora più oltre, immergendole nella ribollente contemporaneità del melting pot newyorkese grazie alla presenza di due eccezionali virtuosi della chitarra, l’israeliano Eyal Maoz (anch’egli scoperto da Zorn e leader già affermato di gruppi che si esibiscono regolarmente in tutto il mondo) e l’americano di origine armena Aram Bajakian (collaboratore di John Zorn, Diana Krall, Yusef Lateef, Billy Martin, Marc Ribot e, per quasi due anni, di Lou Reed), e alla vigorosa e raffinata propulsività della batteria di Kenny Grohowski, strumentista che vanta collaborazioni con Lonnie Plaxico, Secrets Chief3, Vernon Reid, Peter Cincotti, Giovanni Hidalgo e altri.
L’inizio del concerto è previsto per le 22:00, l’ingresso è di € 10 riservato soci ENTES

(comunicato stampa)


 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna