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Brad Mehldau al Mantova Jazz festival

Scritto da Redazione on . Postato in Notizie

Dopo il primo appuntamento ‘big’ al Mantova Jazz Festival lo scorso 7 novembre con “An evening with Ron Carter & Richard Galliano” mentre proseguono con altrettanto successo i concerti dedicati alla Sezione Young, ecco in arrivo l’appuntamento tanto atteso con uno degli esponenti più significativi della scena jazz contemporanea ovvero Brad Mehldau, che si esibirà in solo al Teatro Bibiena martedì 21 novembre 2017. Brad Mehldau è senza ombra di dubbio il più folgorante e compiuto pianista jazz a ermatosi negli ultimi decenni di ricombinazioni e di rivalutazioni...


Brad MehldauDopo il primo appuntamento ‘big’ al Mantova Jazz Festival lo scorso 7 novembre con “An evening with Ron Carter & Richard Galliano” mentre proseguono con altrettanto successo i concerti dedicati alla Sezione Young, ecco in arrivo l’appuntamento tanto atteso con uno degli esponenti più significativi della scena jazz contemporanea ovvero Brad Mehldau, che si esibirà in solo al Teatro Bibiena martedì 21 novembre 2017.
Brad Mehldau è senza ombra di dubbio il più folgorante e compiuto pianista jazz a ermatosi negli ultimi decenni di ricombinazioni e di rivalutazioni.
Lo è sia quando ripercorre la tradizione post-evansiana del trio pianistico, sia quando lascia che le sue apparentemente inesauribili intuizioni si organizzino in una solitudine piena di meraviglia e di prospettive. Il suo dialogo, volutamente non amplificato, con il gioiello settecentesco di Antonio Bibiena, tenuto a battesimo da un Mozart quattordicenne nel gennaio 1770, promette un’intimità e un’autenticità che gli estimatori del pianista statunitense non vorranno lasciarsi sfuggire.
Si può dialogare con altri musicisti, ma si può dialogare anche con uno spazio architettonico ed acustico, specie se questo è carico di bellezza e di storia.
Una delle voci più liriche e intime del pianoforte jazz contemporaneo, Brad Mehldau ha forgiato un percorso unico che incarna l'essenza dell'esplorazione del jazz, del romanticismo classico e del fascino pop.
Dal riconoscimento della critica come musicista di spicco alla grande vetrina internazionale in collaborazione con musicisti del calibro di Pat Metheny, Renee Fleming e Joshua Redman, Mehldau continua a raccogliere numerosi consensi sia dai puristi jazz che dagli appassionati di musica. Le sue incursioni in differenti idiomi musicali, sia in trio (con Larry Grenadier al basso e Jeff Ballard alla batteria) sia come solista, hanno visto brillanti riprese di canzoni contemporanee come quelle dei Beatles, Cole Porter, Radiohead, Paul Simon, Gershwin e Nick Drake; il tutto accanto al respiro in continua evoluzione del proprio catalogo di composizioni originali.
Con il suo affetto auto-proclamato per la musica popolare e la formazione classica, "Mehldau è il pianista jazz più influente degli ultimi 20 anni" (The New York Times)

 

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