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Roots Magic a Ranica

Scritto da Redazione on . Postato in Notizie

Primo gruppo italiano ad aver inciso per l’etichetta portoghese Clean Feed, la più attiva e quotata al giorno d’oggi nell’ambito della musica improvvisata di matrice jazzistica, i Roots Magic presentano al Druso di Ranica (BG) il loro nuovo disco, «Last Kind Words» (Clean Feed 437), logica conseguenza delle scelte e delle intuizioni brillantemente espresse nell’album d’esordio, «Hoodoo Blues & Roots Magic», considerato dalla critica come uno dei lavori più riusciti del 2016, avendo creato una vera e propria mistura magica...


Roots MagicPrimo gruppo italiano ad aver inciso per l’etichetta portoghese Clean Feed, la più attiva e quotata al giorno d’oggi nell’ambito della musica improvvisata di matrice jazzistica, i Roots Magic presentano al Druso di Ranica (BG), mercoledì 11 ottobre, ore 21:30, il loro nuovo disco, «Last Kind Words» (Clean Feed 437), logica conseguenza delle scelte e delle intuizioni brillantemente espresse nell’album d’esordio, «Hoodoo Blues & Roots Magic», considerato dalla critica come uno dei lavori più riusciti del 2016.
Errico De Fabritiis (sax contralto e baritono), Alberto Popolla (clarinetto e clarinetto basso), Gianfranco Tedeschi (contrabbasso) e Fabrizio Spera (batteria e percussioni) hanno saputo creare una vera e propria mistura magica, che rilegge le radici del Delta blues aggiornandone il repertorio con istanze strettamente contemporanee secondo la grande lezione di Julius Hemphill, Sun Ra, John Carter, Henry Threadgill, Hamiet Bluiett, Roscoe Mitchell, Marion Brown e altri protagonisti della Great Black Music dagli anni Sessanta a oggi.
«Abbiamo sentito subito il bisogno di stabilire una relazione tra le forme più arcaiche e profonde del blues e quelle più aperte e creative del free jazz, senza tralasciare lo spirito solo apparentemente più leggero del funk e del rhythm and blues», spiegava Fabrizio Spera a Sandro Cerini in un’intervista apparsa sul numero di maggio 2016 di Musica Jazz, che fin dall’inizio ha seguito le sorti del gruppo con particolare attenzione e interesse. «La sfida – racconta Alberto Popolla – è quella di usare quei materiali provenienti dal repertorio del country blues, che indubbiamente costituiscono una vera e propria miniera d’oro, e rimodellarli secondo l’esperienza accumulata attraverso la pratica del jazz e dell’improvvisazione».
Il quartetto romano, nato all’inizio del 2012, ha una struttura di tipo paritario, senza un leader riconosciuto o ufficiale. Rispetto alle esperienze precedenti dei quattro musicisti, specie nel perimetro della musica totalmente improvvisata, Roots Magic presenta una rilevante diversità: agisce come se fosse un gruppo rock e non solo nelle intenzioni – prove costanti, ascolto del materiale e scelte collettive e condivise – ma anche per il forte impatto sonoro che sa coinvolgere ed entusiasmare il pubblico.
Il concerto di Ranica (BG) si inserisce nell’ambito di un tour italiano che vedrà i Roots Magic esibirsi anche a Lecco (Circolo Libero Pensiero, giovedì 12 ottobre), a Torino (Cafè des Arts, venerdì 13) e Vaie, in Val di Susa (Le Valvole Music Dinner, sabato 14).

 

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