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Jazz Wide Young 2014

Scritto da Elfio Nicolosi on . Postato in Notizie

Per la prima settimana di primavera saranno tre i concerti dalla rassegna musicale Jazz Wide Young, in collaborazione con il comune di Pisa e con il contributo della Fondazione Pisa.
Primo appuntamento mercoledì 26 all'ExWide Club, per il concerto dei Luz con la partecipazione speciale della violoncellista statunitense Tomeka Reid. Il trio italiano, nato nel 2011, con Giacomo Ancillotto alla chitarra, Federico Leo alla batteria Igor Legari al contrabbasso, ha trovato nell'artista americana una complice d'eccezione, artista di spicco della scena avanguardistica statunitense, apprezzata per le doti di improvvisatrice, co-direttrice dell'orchestra dell'università di Chicago e membro della storica Association for the Advancement of Creative Musicians (AACM).
Il risultato di questa collaborazione, frutto di speciali affinità stilistiche e musicali, è una musica che affonda le radici nelle tradizioni afroamericane, contaminate da connotati europei e mediterranei in una fusione precisa e scorrevole di risonanze oniriche in grado di trasformare il palco nell'ambientazione privilegiata di un sogno collettivo che unirà le sponde di tre continenti sotto i riflettori dell'ExWide club.
Venerdì 28, sullo stesso palco, sarà invece la volta dei Sacri Cuori, quartetto capitanato dal chitarrista Antonio Gramentieri, che presenterà le musiche originali scritte per il film italo-sloveno "Zoran il mio nipote scemo" di Matteo Oleotto, presentato al Festival di Venezia del 2013 e vincitore della 28esima settimana della critica.
La performance dei Sacri Cuori condurrà il pubblico in un viaggio musicale attraverso gli scenari del film, ambientato in un piccolo centro friulano dove il vino sembra essere il miglior compagno di vita. Le musiche evocheranno caratteri e fisionomie degli uomini e delle donne che abitano le terre lungo il confine sloveno, scenari malinconici e grigi, carichi della purezza e della concretezza contadina capace di generare improvvise scariche di ilarità. Una serata di musiche morbide e suggestive che accompagnano alla perfezione le vite e i ritornelli inzuppati nel vino bianco, protagonista assoluto del film di cui sono colonna sonora.
Ultimo appuntamento della settimana, sabato 29 all'ExWide Club con i Digital Primitives, gruppo composto da tre grandissimi nomi della scena jazzistica americana, Cooper-Moore, Chad Taylor e Assif Tsahar.
Cooper-Moore, a lungo compagno di viaggio di William Parker e Butch Morris, è pianista, compositore e creatore di strumenti innovativi come la versione del Diddley-bow che suonerà sabato, accompagnato dai ritmi del batterista Chad Taylor, eclettico protagonista della scena jazz di Chicago, da sempre impegnato in numerosi progetti, dai duetti alle orchestre jazz, tra i quali spiccano le fruttuose collaborazioni con la rock band Iron & Wine, il contributo alle musiche eccentriche di Marc Ribot e il sodalizio con il cornettista Rob Mazurek negli Isotope 217 e nei Chicago Underground. A completare il quadro, il sassofono di Assif Tsahar, musicista di origini israeliane, stimato da tempo nell'ambiente underground Newyorkese per lo stile brillante e il talento di leader. Fondatore della New York Underground Orchestra e della Zoanthropic Orchestra, Tsahar collabora con la percussionista Susie Ibarra, guida diversi piccoli organici, e nonostante la sua giovane età ha al suo attivo esibizioni importanti con tutti i più grandi artisti della free music, da Cecil Taylor a Butch Morris, da William Parker a Fred Anderson e John Tchicai.
I Digital Primitives sono un trio irrefrenabile, con un repertorio incredibile di brani dalla ritmica forte, elaborati a più mani con stile narrativo. Le loro composizioni superano l'eredità blues e modern jazz per fondersi con correnti folk, rock ed etniche. Il risultato è una musica dal gusto ancestrale, alimentata dalle rivisitazioni di strumenti arcaici portati sul palco da Cooper-Moore, accompagnate dall'intensità delle improvvisazioni free dei sassofoni di Tsahar e dai ritmi frantumati della batteria di Taylor.
Per l'ultima settimana di Marzo, Jazz Wide Young propone tre concerti che lasceranno un segno indelebile negli appassionati che seguono la rassegna in questo splendido inizio di primavera pisana.

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