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Paolo Fresu e Uri Caine: due fuoriclasse in concerto a Cremona

Scritto da Elfio Nicolosi on . Postato in Notizie

Dopo l’indimenticabile esibizione di Ravi Coltrane, in trio con l’arpista Brandee Younger e il bassista Dezron Douglas, che ha segnato una partenza in grande stile, ecco un duo di stelle di prima grandezza nel firmamento del Jazz: Paolo Fresu e Uri Caine. I due si esibiranno giovedì 28 aprile sempre all’Auditorium Giovanni Arvedi presso il Museo del Violino per un altro appuntamento da non perdere.


Paolo Fresu e Uri CaineDopo l’indimenticabile esibizione di Ravi Coltrane, in trio con l’arpista Brandee Younger e il bassista Dezron Douglas, che ha segnato una partenza in grande stile, ecco un duo di stelle di prima grandezza nel firmamento del Jazz: Paolo Fresu e Uri Caine. I due si esibiranno giovedì sera 28 aprile alle ore 21.15 sempre all’Auditorium Giovanni Arvedi presso il Museo del Violino per un altro appuntamento da non perdere, il secondo dei quattro previsti per CremonaJazz 2016. La rassegna è organizzata dalla società Unomedia, si avvale del Patrocinio del Comune e della Provincia di Cremona, ha come main partner Metalloinvest, come partner Willis e Air Liquide, con il sostegno di MdV friends e la collaborazione dei Local and Technical Partners Locanda Torriani, Cremona Hotels, Chiave di Bacco e altre importanti realtà imprenditoriali del territorio.
La coppia è di quelle rodatissime ma le (belle) soprese non mancano mai. L’intesa tra di loro aumenta ad ogni concerto e si arricchisce di note e sentimenti. L’incontro tra Paolo Fresu (alla tromba, flicorno e multieffetti) e Uri Caine (al pianoforte acustico ed elettrico) è anche la storia del felice sodalizio di due fuoriclasse del Jazz moderno, cresciuto e rafforzatosi nel tempo.
Conosciutisi durante l’edizione del 2002 di “Time in Jazz”, il festival di Berchidda curato dallo stesso Fresu, i due sono andati creando, nel corso dei numerosi concerti insieme e con due incisioni discografiche all’attivo, un legame che ha dato vita a una musica tra le più poetiche e originali sentite nel mondo del Jazz degli ultimi anni, senza mai correre il rischio di ripetersi.
La tromba lirica e sognante di Fresu, il suo timbro malinconico e onirico si sposa con il pianismo di Uri Caine, fatto di mille citazioni colte e fantasiose, che sembra passare per osmosi dal linguaggio jazzistico a quello classico, senza dimenticare il blues e la canzone americana.
Insieme hanno inciso due dischi “Things” del 2006 e “Think” del 2009. La voluta assonanza tra i due titoli, oltre ad indicare il legame tra i due lavori, vuole riflettere anche la differenza tra “le cose” e il “pensare alle cose”.
Nei concerti del trombettista di Berchidda e del pianista di Philadelphia ci si trova ad ascoltare brani diversissimi per genere, epoca e specie. Si passa dagli standard americani come “Darn that dream” o “Doxy” di Sonny Rollins, a veri capolavori della musica classica come “Lascia ch’io pianga” di Händel o ancora a seducenti classici della canzone italiana come “Non ti scordar di me”.
Il fil rouge che li guida è la loro intesa assolutamente empatica. Il dialogo musicale tra Fresu e Uri Caine è di quelli di altissimo valore qualitativo e il concerto si preannuncia capace di incuriosire ed affascinare anche il più lontano e tiepido appassionato.


 

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