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Ricco weekend tra miniera e teatro ad Ambria Jazz

Scritto da Redazione on . Postato in Notizie

Un ricco weekend, quello appena trascorso per Ambria Jazz, con un altro carico di musica di qualità con il concerto nel pomeriggio di William Lenihan (chitarra acustica) e Nicole Johänntgen (sax), e con un trio d''eccezione composto da Michel Godard (tuba e serpentone), Roberto Cecchetto (chitarra) e Francesco D'Auria (percussioni), che hanno dato un saggio di “free melodico”.


Un ricco weekend, quello appena trascorso per Ambria Jazz, con un altro carico di musica di qualità. Sabato la miniera La Bagnada a Lanzada ha accolto nel pomeriggio il concerto di William Lenihan (chitarra acustica) e Nicole Johänntgen (sax), con il consueto afflusso di pubblico, che ha fatto registrare il tutto esaurito in prenotazione.
I due hanno dato un saggio apprezzatissimo della loro intesa, eseguendo brani di propria composizione, alcuni dei quali creati apposta per l'occasione, molto emozionati e partecipi del luogo in cui si trovavano. Notata la presenza di molti giovani e questo è un fatto sicuramente positivo per la crescita di una sensibilità musicale. Serata molto riuscita, grazie anche alla splendida collaborazione con il Comune di Lanzada e il personale dell'Ecomuseo La Bagnada.
Per una serie di problemi tecnici, il concerto di Grosio è stato trasferito dai giardini di Villa Visconti Venosta al vicino teatro parrocchiale, ma la qualità della musica è rimasta intatta, così come la partecipazione del pubblico. Sul palco dapprima la formazione di Lenihan e Johänntgen, rinforzata dalla presenza della sezione ritmica tutta italiana di Lucrezio de Seta (batteria) e Francesco Puglisi (contrabbasso). Apprezzate la potenza e la tecnica di Nicole Johanntgen e la raffinatezza e la sensibilità del chitarrista americano. Tra il pubblico anche il contrabbassista Attilio Zanchi, che si esibirà a Sondrio nella serata di sabato.
E'stata poi la volta del trio d''eccezione composto da Michel Godard (tuba e serpentone), Roberto Cecchetto (chitarra) e Francesco D'Auria (percussioni). I tre hanno dato un saggio di “free melodico”, secondo la loro stessa definizione, caratterizzato da invenzioni strumentali, ricerca sonora e forte interplay tra musicisti che suonavano insieme per la prima volta, in un progetto nato proprio ad AmbriaJazz.
La tuba di Godard emette sonorità possenti che diventano melodia quando imbraccia il serpentone e il basso elettrico, Cecchetto è un chitarrista di tecnica impeccabile e fantasia notevole, mentre D'Auria si conferma percussionista giocoso e creativo, producendosi anche in un assolo con gli strumenti giocattolo e facendo “cantare” la corazza dell' hang, dai suoni quasi caraibici. Nel bis, i tre hanno offerto una splendida versione del loro brano “Via Paradiso” dedicato all'organizzazione.

 

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