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Abdullah Ibrahim - The Song Is My Story

Scritto da Redazione on . Postato in Nuove uscite straniere

Il carismatico Abdullah Ibrahim è il più illustre pianista del Sud Africa ed un maestro rispettato in tutto il mondo. L'etichetta Intuition ha recentemente pubblicato il suo nuovo album, (un cofanetto che include CD + DVD), un lavoro per piano solo che celebra allo stesso tempo vari anniversari.


The Song Is My StoryIl carismatico Abdullah Ibrahim è il più illustre pianista del Sud Africa ed un maestro rispettato in tutto il mondo. L'etichetta Intuition ha recentemente pubblicato il suo nuovo album, (un cofanetto che include CD + DVD), un lavoro per piano solo che celebra allo stesso tempo vari anniversari, l’ottantesimo compleanno di Abdullah, 40 anni dalla composizione del brano “Mannenberg” che divenne l’inno dei bassifondi sudafricani, e per ultimo la fine dell’apartheid 20 anni fa.
Nell'estate del 2014, Abdullah Ibrahim visitò Sacile, suonando sul leggendario pianoforte a coda "Fazioli" e visitando il laboratorio dove vengono realizzati questi pianoforti. Vi è una sala da concerto a Sacile con strumenti fantastici, che suonano come se fossero stati creati appositamente per Ibrahim.
Ed è proprio lì che ha registrato questo CD, una miscela di libere improvvisazioni e riproposizioni delle sue composizioni classiche, come "For Coltrane" e "African Dawn". Per fortuna, in quei giorni furono girate anche delle pellicole professionali di estratti del concerto e di una conversazione con Abdullah Ibrahim, dalle quali è stato tratto il Dvd incluso nella confezione.
Il suo stile è difficile da descrivere, anche quando ci scontriamo più volte contro i clichè delle melodie africane, ma senza dimenticare l'influenza di grandi musicisti come Thelonious Monk. La cosa che affascina maggiormente milioni di persone è come Abdullah Ibrahim tratti il tempo, lo spazio ed il silenzio. Tre dimensioni della musica che lui, ed è probabilmente il solo a riuscirci, celebra come una preghiera in musica.
Nelle note di copertina lo stesso Ibrahim spiega il suo approccio alla creazione della musica: "Ci sono persone che riescono a suonare solo se hanno degli spartiti. Ma noi altri, preferiamo improvvisare senza sapere dove stiamo andando. Questo ci rende liberi. Non abbiamo paura delle situazioni che non conosciamo. Abbiamo una canzone, il ritmo, l'armonia e il passo, e quindi cominciamo a suonare con quello che abbiamo. noi musicisti jazz non abbiamo paura di lasciare che le cose seguano il loro corso."


 

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