Stampa

Eddie Henderson - Collective Portrait

Scritto da Elfio Nicolosi on . Postato in Nuove uscite straniere

"Collective Portrait" non è solo il titolo del nuovo album di Eddie Henderson, che uscirà il prossimo 10 febbraio per Smoke Sessions Records; per Henderson, rappresenta il cuore e l'anima del suo peculiare approccio all'espressione musicale, come maestro della tromba e del flicorno.


Collective Portrait"Collective Portrait" non è solo il titolo del nuovo album di Eddie Henderson, che uscirà il prossimo 10 febbraio per Smoke Sessions Records; per Henderson, rappresenta il cuore e l'anima del suo peculiare approccio all'espressione musicale, come maestro della tromba e del flicorno.
Prendendo spunto dalla celebre dichiarazione di Miles Davis che "un ritratto collettivo è meglio di un autoritratto," Henderson ha riunito un cast stellare di musicisti per creare della musica forgiata con le classiche qualità di sinergia ed empatia, essenziali per esprimere un jazz al suo massimo livello.
Nella riunione con il pianista George Cables ed il sassofonista Gary Bartz - suoi collaboratori musicali per quasi 40 anni - oltre che con l'empatico tandem di basso e batteria composto da Doug Weiss e Carl Allen, Henderson incarna alla perfezione il suo spirito creativo ed avventuroso, che si rivela sempre l'obiettivo primario di tutte le sue attività musicali.
"Conosco questi ragazzi da molto tempo, ma quando ci siamo riuniti come quintetto per la prima volta di fronte ad un pubblico dal vivo allo Smoke per prepararci a questa session, sapevo che c'era qualcosa", spiega Henderson. "C'era tra noi una chimica speciale."
La raccolta delle dieci composizioni che Henderson ha scelto per "Collective Portrait", è molto più di una selezione di brani raffinati. Ogni pezzo possiede un significato speciale per lui, inclusi tre pezzi direttamente collegati ai maestri della tromba che hanno personalmente influenzato il suo sviluppo musicale. "First Light" di Freddie Hubbard, "Zoltan" di Woody Shaw e "Ginger Bread Boy" scritta da Jimmy Heath, ma immortalata da Miles Davis, sono tutte consegnate con un virtuosismo che però non nasconde il vibrante lirismo, la ritmica implacabile e la palpabile eccitazione.
I due pezzi scritti da Cables - il funk fratturato "Morning Song" e l'incisivo sincopato "Beyond Forever" - entrambi originariamente registrati dai due su un precedente album di Henderson nel 1977, sono meravigliosamente re-immaginati per questa registrazione.
Sono inoltre inclusi due pezzi originali di Henderson (su entrambi i quali Cables suona il piano elettrico): un pezzo dalle influenze spagnoleggianti, "Sunburst" ed uno altamente suggestivo, giustamente intitolato "Dreams".
E cosa sarebbe un album di Henderson senza le squisite ballate per le quali è un maestro riconosciuto? Dell'accattivante "You Know I Care" di Duke Pearson viene data una versione tenera e serena, mentre "Spring" di Leszek Kulakowski possiede un approccio più allegro, ma non per questo meno sensibile; "Together", scritta dalla moglie di Henderson, Natsuko, celebra i loro 20 anni insieme, nella maniera più bella.
Spesso paragonato a Miles Davis per il suo profondo lirismo e la maestria modale, Henderson ha contribuito potentemente alla musica di molti dei moderni giganti, tra cui Herbie Hancock (inclusi tre anni con il suo gruppo Mwandishi), McCoy Tyner, Pharoah Sanders, collaborazioni a cui si aggiunge il suo ingaggio nella più importante Università del Jazz; il Jazz Messengers di Art Blakey.
Ha anche frequentato alcune famose università per perseguire la sua laurea in medicina, e in aggiunta alla sua carriera musicale, ha anche praticato la psichiatria per più di 10 anni. Anche se è ampiamente riconosciuto da musicisti ed appassionati come uno dei migliori musicisti degli ultimi 40 anni, Henderson non ha ancora ottenuto il riconoscimento popolare che merita. "Collective Portrait" potrebbe finalmente risolvere questa anomalia.

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna