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Ron Miles - Circuit Rider

Scritto da Elfio Nicolosi on . Postato in Nuove uscite straniere

Il cornettista Ron Miles dirige il trio con Bill Frisell e Brian Blade su "Circuit Rider", secondo album del gruppo, che appare una logica evoluzione dal loro album di debutto "Quiver" del 2012; l'album svaria tra la tradizione folk americana ed un gospel vibrante, infuso però con le forme del jazz progressivo.


Circuit RiderIl cornettista Ron Miles dirige il trio con Bill Frisell e Brian Blade su "Circuit Rider", secondo album del gruppo, che appare una logica evoluzione dal loro album di debutto "Quiver" del 2012.
"Circuit Rider" riflette il caratteristico lirismo di Miles e le composizioni pur ingannevolmente semplici, sono diabolicamente difficili da eseguire, oltre che impregnate di spiritualità.
L'album svaria tra la tradizione folk americana ed un gospel vibrante, infuso però con le forme del jazz progressivo. Fiducioso, elegante, e mai sopra le righe, Miles fornisce un giusto mix di grazia e di ritmo, suo personale marchio di fabbrica sia come grande cornettista, che come compositore e narratore.
"Mi piace pensare che i musicisti siano i messaggeri di oggi", spiega Ron Miles. Noto per scrivere canzoni che possiedono delle evidenti sfumature religiose, Miles ha intrapreso questo nuovo album ispirandosi ai vecchi servitori del Circuit Rider. Il Circuit Rider, era costituito dal clero errante, che portava a cavallo il Vangelo negli angoli più remoti della frontiera americana, a partire da circa 250 anni fa, e ai loro giorni questi religiosi furono considerati dei precursori.
Secondo Miles, "Circuit Rider" è un omaggio post-moderno a questi personaggi che vissero per portare a compimento una causa più grande di loro. "Noi, come musicisti, viaggiamo come Circuit Rider, pregando ogni giorno in qualsiasi posto disponibile e siamo sempre in movimento."
Composto da cinque composizioni originali su un totale di otto tracce, "Circuit Rider" vede per la prima volta Miles registrare un secondo album con lo stesso gruppo. In questa occasione però ha potuto godere della collaborazione della band già nel processo di songwriting.
"Abbiamo scoperto le canzoni insieme", dice Miles. "La loro sorprendente capacità nel suonare, ha influito profondamente sul modo in cui mi sono avvicinato a questa musica. Quando si dispone di musicisti come intuitivi e reattivi come Bill Frisell e Brian Blade, la musica viene fuori da sè!"
Condividendo una passione per le melodie suggestive, per un economia musicale, e per l'importanza del timbro individuale, questi tre maestri, che amano sfidare i generi, sono dei leader molto rispettati, con discografie variegate e progetti che coprono un ampio spettro della musica contemporanea. Il loro playing collettivo riflette alla perfezione il panorama intrinseco in "Circuit Rider", riuscendo tutti e tre a regalare un contesto di tipo folkloristico alle composizioni originali di Ron.
I concittadini di Denver, Ron Miles e Bill Frisell (una partnership che risale alla metà degli anni '90) trasudano vecchio West, mentre la raffinatezza ed i ritmi frastagliati di Brian Blade porgono omaggio alla sua nativa Louisiana.
Come il suo predecessore "Quiver", "Circuit Rider" si completa con una selezione di cover scelte con cura. Il passato viene rievocato grazie a riarrangiamenti di Two Kinds of Blues di Jimmy Giuffre e di Jive Five Piano Four e Reincarnation Of A Lovebird, entrambe di Charles Mingus.
Il produttore Hans Wendl e l'ingegnere Colin Bricker assicurano ancora una volta che la qualità di registrazione renda giustizia al livello delle performance musicali.

 

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