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Antonio Sanchez - Three Times Three

Scritto da Redazione on . Postato in Nuove uscite straniere

Il batterista Antonio Sanchez ha appena appena pubblicato per Cam Jazz, un triplo album, dal titolo "Three Times Three", nel quale ha riunito tre grandi trii di "all-stars", con cui ha sviluppato tre idee musicali estremamente diversificate, sviluppate ed affidate a sei compagni sensibili ed eccezionali.  


Three Times ThreeTre trii. Tre trittici. Un concept album. "Three Times Three" è il nuovo progetto dal batterista Antonio Sanchez, che per questa registrazione ha riunito un gruppo di brillanti musicisti. Tre idee musicali estremamente diversificate, sviluppate ed affidate a sei compagni sensibili ed eccezionali. Il primo CD, con Brad Mehldau al pianoforte e Matt Brewer al basso acustico, si compone di due brani originali di Sanchez, più uno standard risorto, "Nardis" di Miles Davis, ribattezzato per l'occasione "Nar-this". Mehldau, ovviamente molto in evidenza, si staglia di fronte a Sanchez e la ritmica fluente di Brewer naviga attraverso il pezzo di Miles Davis, così come su "Constellations" e "Big Dream", entrambi scritti da Sanchez.
Lo stesso schema si applica agli altri due gruppi: il secondo CD rivela un altro trio - questa volta con Sanchez sostenuto da John Scofield alla chitarra e Christian McBride al basso acustico ed elettrico - ed un nuovo trittico di pezzi, che si apre con uno splendido remake di "Fall" di Wayne Shorter. L'atmosfera è diversa, l'umore è diverso: "Three Times Three" mostra la sua seconda personalità, che Sanchez interpreta attraverso due pezzi originali, "Nooks And Crannies" e "Rooney e Vinsky".
L'ultimo cambiamento di scenario presenta Joe Lovano al sax tenore, sostenuto da John Patitucci al basso e, ancora una volta, il leader della band alla batteria. Questa volta Sanchez consegna "Leviathan" e "Firenze", due brani originali, mentre il gran finale è interamente dedicato al grande Thelonious Monk con una versione di "I Mean You".
"Three Times Three" si distende ottimamente partendo da una divertente idea originale, che rende questo disco allo stesso tempo uniforme e multiforme, morbido e sorprendente da ascoltare.
E il giocattolo sofisticato di un grande musicista, che ha affrontato tre band di "all-stars" per pubblicare questo album, che rende la sua associazione con CAM JAZZ sempre più ricca e diversificata. L'album è stato registrato a New York in tre diverse sessioni, da ottobre a dicembre 2013.

(tradotto liberamente da un comunicato Cam Jazz)

 

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