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Wadada Leo Smith / Jamie Saft / Joe Morris / Balazs Pandi - Red Hill

Scritto da Elfio Nicolosi on . Postato in Nuove uscite straniere

C'è un senso di mistero, maestosità e audacia che circonda questa sessione in studio di notevole profondità, la primo del genere per l'avventurosa etichetta RareNoiseRecords. Ogni pezzo risuona con un playing irresistibile, colloquiale, "in-the-moment", stabilendo un nuovo standard per l'improvvisazione collettiva.

"Credo che alzi la barra di ciò che la musica improvvisata può realizzare su disco," dice il pianista Jamie Saft a proposito di Red Hill, affascinante album di debutto di questo gruppo su RareNoise. Alimentato da urgenti esplosioni di note alte e dall'espressiva tromba con sordina dell'icona dell'avanguardia Wadada Leo Smith, e sottolineato dal lavoro di gruppo di Saft (che ha pubblicato diversi album per RareNoise: Metallic Taste of Blood, Slobber Pup, Plymouth, The New Standard) alle tastiere, Joe Morris (Plymouth, Slobber Pup, One) al basso acustico e Balazs Pandi (Obake, Metallic Taste of Blood, Slobber, Pup, One) alla batteria, Red Hill è come uno squillo di tromba per la nuova avanguardia.
"E' raro che a quattro improvvisatori con una così ampia profondità di approccio, venga data completa libertà di costruire un album come questo", aggiunge Saft. "Penso che non ci sia niente come Red Hill. Si tratta di una forma del tutto singolare e inedita per un album. La sessione è stata completamente improvvisata. Senza schizzi o preconcetti, senza nessuna discussione prima di suonare."
Un uscita dinamica e molto intuitiva, Red Hill è piena di tensione, caratterizzata da un uso drammatico dello spazio, giustapposto ad un turbolento crescendo da parte di questo provocatorio collettivo. Che questa musica respiri e fluisca in maniera organica è dovuto in non piccola parte al playing incredibilmente sensibile e notevolmente flessibile del batterista Balazs, che copre uno spettro molto ampio. "Balazs ha un senso di libertà raro nella musica improvvisata", dice Saft. "Egli porta la sua profonda conoscenza sia della musica metal che del free jazz e degli stili rumorosi. E' sempre nel momento e spinge sempre in avanti. E' un profondo ascoltatore ed un pensatore comprensivo; improvvisare con lui è sempre molto semplice."
Saft ha uguali elogi per il compagno della sezione ritmica di Pandi, il bassista Joe Morris. "Il suo approccio al basso acustico è completamente unico, come nessun'altro al mondo. Joe spinge la musica in un territorio inesplorato, pur sostenendo il flusso brillantemente. L'idea di 'Snake Time' ha qui il massimo effetto, e Joe e Balazs insieme creano degli spazi davvero unici e fondamentali per inquadrare l'improvvisazione."
Le pennellate sensibili, altamente interattive e piene di colori dei piatti di Pandi, sottolineano il lirico playing della tromba con sordina di Smith sul pezzo d'apertura, "Gneiss." E quando il pezzo si avvia al turbolento crescendo finale, il batterista è proprio lì per alimentare il frenetico procedimento. Con i mallets, Pandi ingaggia un duetto conversazionale con Smith, per l'apertura di "Janus Face", un pezzo che evolve da una lenta dichiarazione in "rubato" ad una densa esplosione di tumultuoso free jazz, innescata da un attacco, alla Cecil Taylor, di Saft al pianoforte. Saft passa al Fender Rhodes per ottenere un altra coloritura su "Agpaitic", che presenta alcuni aggressivi archeggi del basso da Morris. Pandi fornisce un impulso libero, dietro il basso ostinato di Morris e le taglienti escursioni della tromba di Smith su "Tragic Wisdom", che vede anche l'intrepido improvvisatore Saft pizzicare le corde all'interno del suo pianoforte.
Il silenzio è la parola d'ordine su "Debts of Honor", una meditata improvvisazione che si evolve gradualmente, nel corso di nove minuti, da una tranquillità di tipo zen ad un intenso crescendo, cadenzato dal drumming incessante di Pandi, dall'appuntito pianoforte di Saft ed evidenziato da un pò del più poderoso playing di Smith dell'intera sessione. Il trombettista inizia il numero di chiusura, "Arfvedsonite," con uno scoppio di note alte, prima dell'ingresso di Morris, con un lavoro insistente dell'archetto, per creare una tessitura tagliente. Il drumming rollante di Pandi con i mallets ed i suoi risonanti toni bassi, stabiliscono rapidamente un solido trampolino di lancio per le stratosferiche improvvisazioni di Wadada, portando questa collezione ad una conclusione feroce.
"Ho lavorato con Wadada in passato sia come pianista che come ingegnere di studio," dice Saft del grande protagonista di questa sessione di Red Hill. "Ero entusiasta di registrare e mixare il suo album per "large ensamble" Lake Biwa e di contribuire anche al pianoforte su esso. In passato ho lavorato a stretto contatto con Wadada in studio e testimoniato il suo incredibile focus ed il suo modo profondamente intuitivo di assemblare gli album. Così è stato davvero emozionante per me avere l'opportunità di registrare quest'album con una voce solista così forte ed importante come Wadada. Il mio approccio a questo disco è stato quello di accompagnarlo e sostenerlo il più profondamente ed intuitivamente possibile. Tutte le decisioni sono state prese al servizio dell'intero progetto."
Aggiunge Morris, "Ho sentito Wadada per la prima volta nella mia città, New Haven, nel 1973-74. Gli ho sempre prestato attenzione, ho sentito tutto il suo lavoro, letto i suoi scritti. Ci conosciamo da più di 30 anni, ma questa è stata la prima volta che abbiamo avuto la possibilità di lavorare insieme. Penso a Wadada come maestro trombettista ed improvvisatore, e come inventore della propria metodologia. Ha un suono assolutamente unico. Utilizza lo spazio in modo molto sofisticato, e suona sempre dalla parte più profonda del suo essere. E' una bella persona, artista e musicista. Egli porta sempre fuori il meglio di tutti attorno a lui."
Con l'iconico Smith che ispira il resto dell'equipaggio, in questa sessione a ruota libera, i quattro audaci improvvisatori raggiungono un entusiasmante accordo su Red Hill, il loro monumentale debutto RareNoiseRecords.

(Libera traduzione di un comunicato RareNoiseRecords)

 

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