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Swallow / Talmor / Nussbaum - Singular Curves

Scritto da Elfio Nicolosi on . Postato in Nuove uscite straniere

In una recente, estesa recensione di Singular Curves (Auand) - il nuovo album dal trio del bassista Steve Swallow, del sassofonista Ohad Talmor e del batterista Adam Nussbaum - il critico del New York Times Nate Chinen ha lodato i tre per la loro "facile chimica... che consegna a 'Singular Curves' il suo diritto alla singolarità".

Chinen non solo parla dei meriti intrinsechi dell'album, ma pone il gruppo all'interno della storia dei trii sax-basso-batteria, risalente a 'Live at Village Vanguard' di Sonny Rollins di fine anni 1950.
Chinen osserva che, "Entro questi parametri, anche un piccolo aggiustamento può sembrare una spinta contro il celebre precedente", e cita lo stile idiosincratico del basso elettricoo di Swallow come la forza principale dietro il suono unico e l'approccio del gruppo.
Chinen conclude con forza la sua recensione affermando che, "i trii solitamente richiamano metafore triangolari, quindi il suggerimento alla curvatura nel titolo di questo album, sembra come una sottile sovversione".
La recensione del The New York Times è, tuttavia, solo una di una striscia di recensioni positive che Singular Curves ha ricevuto sin dalla sua uscita all'inizio di questo mese:
"Anche se il trio cerca di valorizzare sottigliezze e suggestioni, quando il suo mood ci raggiunge, l'interazione di grana fine e l'esplorazione formale, può suscitare un putiferio" - The New Yorker 
"Singular Curves è una notevole aggiunta alla tradizione di due grandi maestri del formato, Sonny Rollins e Lee Konitz (frequente collaboratore di Talmor)". - Il Boston Globe 
"Singular Curves non è il lavoro di un trio in cerca di cambiare il jazz, ma di rendere il suo stile classico con sicura perizia. Probabilmente riesce a farlo, ma senza esagerare." - Something Else! 
"Con la manipolazione esperta di composizioni decisamente sottostimate, le performance di questo trio si insinuano nella vostra mente, ed invecchiano con l'età come il buon vino. La versione di "Carolina Moon" ha navigando attraverso la mia testa per giorni." - Boston arts blog Artsfuse

(tradotto liberamente da un comunicato Auand Records)

 

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