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The David Weiss Sextet - When Words Fail

Scritto da Elfio Nicolosi on . Postato in Nuove uscite straniere

Per il trombettista, compositore, arrangiatore David Weiss la musica è tutto, la sua ragion d'essere. Così, dopo un anno di perdite profonde, è giunto alla conclusione che scrivere musica sarebbe stata la migliore, forse l'unica, soluzione per esprimere i suoi sentimenti verso i suoi amici sofferenti, e per le proprie perdite; un modo per riflettere su ciò che è accaduto in questo momento difficile.

La speranza di Weiss è che con When Words Fail (in uscita per Motema Musica il prossimo 20 maggio), lui ed i suoi compagni riescano con la propria musica ad esprimere empatia, l'opportunità di portare l'ascoltatore in un viaggio e fornire un pò di conforto lungo la strada. Forse, When Words Fail può essere vista come una specie di elegia. Un lamento che tratta del dolore, della desolazione e della disperazione della perdita, che si è avvertita in tutta la comunità jazz lo scorso anno, anche se un robusto sforzo di speranza si intravede attraverso le composizioni.
Weiss elabora, "nell'ultimo anno o giù di lì c'è stato un momento di profonda perdita per me e per molti dei miei amici e conoscenti. Alcune di queste perdite sono state molto pubbliche e terribili. Questi erano i temi che vagavano nella mia testa quando ho fatto gli ultimi ritocchi sulla musica di questo CD e cominciai a fare le prove, ma, idealmente, cerco anche di riportare qualcuno fuori da quel mondo, quindi la musica tratta anche di rinascita, speranza e di ritrovare la strada per tornare. La musica su When Words Fail prova a  riconoscere il dolore, ma anche a trovare una via d'uscita, o per lo meno, di fornire una fuga temporanea. Non voglio dire che è ciò che avevo deciso di fare durante la composizione dell'album, ma mi auguro che questo sia il risultato finale dei miei sforzi."
Per la registrazione di When Words Fail Weiss ha riassemblato la sua "band originale" The David Weiss Sextet, che presentava i suo compagni di allora (artisti che allora erano alle prime armi, ma che ormai sono tutti musicisti collaudati), Marcus Strickland, Myron Walden, Xavier Davis, Dwayne Burno, e EJ Strickland (più il chitarrista Ben Eunsen al suo debutto discografico nelle due tracce in cui è presente).
When Words Fail è il primo album del David Weiss Sextet dopo quasi dieci anni, ed il tanto atteso follow-up di The Mirror (che John Kelman di Allaboutjazz chiamò "Un capolavoro da ogni punto di vista... un album inebriante in entrambi i sensi della parola - intelligente ed esilarante - nel quale Weiss emerge come uno dei migliori artisti nel minare l'arena del post bop ... "). Questa registrazione segna anche il ritorno dopo quasi un decennio di un album di Weiss composto principalmente da nuove composizioni originali. Tragicamente, When Words Fail rimarrà l'ultima registrazione del defunto bassista Dwayne Burno, scomparso a quarantatré anni, appena una settimana dopo aver terminato un ennesima prestazione stellare sull'album.
"La morte di Dwayne è stata uno shock per tutti noi. E' stato uno dei miei collaboratori sin dall'inizio ed una parte importante nelle mie prime due formazioni, questa e The New Jazz Composers Octet. Dwayne è stato uno dei grandi talenti del nostro tempo e ha innalzato il livello di ogni formazione in cui ha suonato. Era un musicista che ti dava un grande sostegno e che riusciva sempre a trovare il modo per fare suonare meglio la tua musica. Ti sfidava costantemente ad essere al massimo e ti obbligava sempre a migliorare e, di conseguenza, rendeva tutti dei musicisti migliori", ha detto Weiss (nelle sue emozionanti note di copertina che descrivono i dettagli di questo progetto in modo poetico.)
Weiss non aveva mai dedicato una canzone prima, ma ad un certo punto, egli spiega, "mi è diventato chiaro che avrei dovuto riconoscere il mio periodo con Freddie Hubbard". The Intrepid Hub, un gioco di parole sulla classica composizione di Hub The Intrepid Fox, "descrive Freddie come coraggioso e avventuroso, che erano certamente due delle sue molte qualità", ha detto Weiss.
When Words Fail invece è dedicata proprio a Dwayne Burno. Nelle parole di Weiss, "quando abbiamo finito le prove di questo pezzo per la prima volta, Dwayne fece un gesto verso la sua musica, un cenno del capo come per annuire. Questo era un alto elogio per Dwayne e l'unico gesto che fece quel giorno, così la dedico a lui".
MJ parla di un diverso tipo di perdita. Si tratta di essere troppo giovane per sapere cos'è importante, e sapere quando lottare per qualcosa. Wayward è una parte di un più ampia composizione, che gli fu commissionata da American Composers Forum's Jerome Composers Commissioning Program per The New Jazz Composers Octet. Al suo centro c'era questo pezzo, il tema principale di tutta la suite. White Magic è un pezzo scritto dal pianista inglese John Taylor, basato sulla composizione di Herbie Hancock, Riot.
Altri punti salienti su When Words Fail sono Loss, scritta dal fondatore di Motema Music, Jana Herzen che lo scorso anno ha perso suo padre, il professor Leonard A. Herzenberg; Lullaby for a Lonely Child è una composizione di Karl Jenkins; mentre il pezzo di chiusura, Passage Into Eternity, è dedicato a Jimmy, Nelba e Isaiah Greene, che hanno perso la loro bella figlia nella tragedia di Sandy Hook.
Weiss spiega: "Hanno sofferto una delle più orribili tragedie immaginabili e non c'è modo per me di avere la benché minima idea di cosa abbiano attraversato. I Greene sono persone incredibilmente forti e coraggiose di fede che ora cercano di fare la differenza in questo mondo. Passage into Eternity è una frase che ho preso in prestito da qualcosa che hanno scritto subito dopo la morte della loro figlia".


 

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