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Jamie Saft / Steve Swallow / Bobby Previte - The New Standard

Scritto da Elfio Nicolosi on . Postato in Nuove uscite straniere

Jamie Saft, il tastierista della Downtown newyorkese che è stata una presenza significativa in precedenti registrazioni RareNoise da "Slobber Pup", "Plymouth" e "Metallic Taste of Blood", assume un ruolo radicalmente diverso su "The New Standard", una pubblicazione in trio con un tandem ritmico da sogno composto dal batterista Bobby Previte e dal bassista Steve Swallow, entrambi compositori prolifici ed eccellenti bandleaders.

Nell'album Saft si alterna al pianoforte e all'organo, con i quali realizza dei contributi riflessivi e melodici. Sulle dieci tracce originali, sette delle quali composte dal tastierista, Saft si fonde brillantemente con i suoi più anziani colleghi per questa straordinaria pubblicazione RareNoise.
"Bobby ha suggerito di mettere insieme delle strutture semplici da utilizzare come punti di partenza", spiega . "Ho cercato di mettere insieme dei pezzi che fossero pieni di sentimento ed onesti. Volevo delle composizioni che evidenziassero la padronanza assoluta di Steve della melodia e l'approccio di Bobby al groove. Hanno preso i miei pezzi semplici e li hanno trasformati in grandi strutture su cui improvvisare. Gli inizi ed i finali sono tutti improvvisati e questo dà all'album un particolare tipo di magia".
Anche se questi tre spiriti affini non avevano mai suonato insieme come unità prima di questa registrazione, le loro connessioni sono profonde e la loro chimica in studio è stata immediata. Come Previte ha detto, "È stato la registrazione più semplice e rilassata che abbia mai fatto. Ci siamo incontrati, usciti per un bel pranzo, tornati in studio e dopo tre ore era tutto finito in un unico take."
Saft che incontrò Previte per la prima volta nel 1993, quando fu ingaggiato per suonare nella banda del batterista Weather Clear, parla di The New Standard "come un album collaborativo al 100%. "
Come spiega, "Steve e Bobby hanno lavorato insieme per decenni e Bobby ci ha presentato molti anni fa, in un primo momento per discutere di caffè espresso, che è una nostra passione condivisa. Steve era estremamente generoso con le sue conoscenze sul caffè ed abbiamo cominciato una ricca ed affezionata corrispondenza. Bobby, naturalmente, stava cercando segretamente di metterci insieme musicalmente e, infine, un paio di estati fa, ci siamo riuniti nel mio nuovo studio vicino a Kingston, New York (il Potterville Internazionale Sound) per questa sessione. Quindi questo album è nato dalla più pura delle fonti: un genuino desiderio di fare musica insieme da parte di vecchi amici".
Swallow aveva precedentemente suonato nel quintetto Bump di Previte a partire dal 2003. Il vincitore di 5 premi Grammy l'ingegnere Joe Ferla, che è considerato come il quarto membro della band per questa sessione incredibilmente empatica, ha lavorato con Previte per decenni. "Questa registrazione è stato realizzata grazie all'incredibile maestria di Joe nel catturare il mix lì sul posto", dice Saft. "Joe ha contribuito a questa sessione allo stesso modo di Steve e Bobby. Ha un'attenzione assoluta per i dettagli, lui è dentro la musica come solo un maestro sa fare, ha inoltre la saggezza di riuscire a catturarla su nastro brillantemente. Siamo stati così fortunati ad averlo avuto come parte di questa registrazione.
Aggiunge Previte, il cui "drum feels" si sente per tutta la sessione: "La musica è molto improvvisata, molto più di quanto si pensi. Abbiamo fatto l'intera registrazione in appena tre ore. Alcuni pezzi sono stati completamente improvvisati, alcuni sono stati scritti da Jamie, ma penso che anche lui sarà d'accordo nel definirli dei semplici schizzi. Aveva solo accennato a Steve il ritmo armonico, o ne avremmo discusso per un secondo, letteralmente, ed essi sarebbero venuti fuori! Tutto al primo tentativo. E non abbiamo mai parlato su come iniziare e come finire. Gli inizi ed i finali sono le mie parti preferite di questo album, perché si può sentire che non c'è niente di pianificato. In realtà, i finali sono come dei piccoli pezzi assestanti. Ad esempio, se si ascolta un disco di Coltrane, spesso si può dire che non hanno un finale, ma non c'era panico, non c'era stress. Sapevano che il pezzo sarebbe finito e c'era pazienza. Questa è una qualità che scarseggia oggi, ma su The New Standard si può ascoltare, soprattutto con Steve. Per esempio, quando prendo una svolta su uno di questi finali improvvisati, lui invece che interagire con me, rimane nella sua casa, ed è semplicemente magnifico. Quando lo fai, quando non ci si aggrappa troppo agli altri musicisti, si riesce a riversare su di loro tanta libertà. Come mi disse una volta, 'l'interazione è sopravvalutata.' Non potrei essere più d'accordo, tranne per il fatto che quello che fa è interazione. E' solo un'interazione portata ad un livello molto più elevato del solito."
"The New Standard è un quadro onesto ed ispirato del primo incontro di queste quattro menti", aggiunge il pianista-organista-compositore. "E' interamente costruito su decenni di amicizia, collaborazione e cameratismo. Il titolo dell'album si riferisce a ciò che sento sia "un nuovo standard di eccellenza" nel campo dell'improvvisazione. Sono assolutamente entusiasta che questo album abbia trovato una etichetta fantastica come RareNoise Records. L'integrità sonora della sessione sarà realizzata con un master in vinile completamente analogico a 180 grammi. Siamo stati anche molto fortunati ad arruolare Scott Hull e Alex DeTurk di Masterdisk sia per il CD che per i master in vinile. Il master in vinile è stato tratto direttamente dagli originali master tapes analogici dalla sessione. Sono orgoglioso del suono di quest'album e credo veramente che questo album sarà fuori dal coro a livello sonoro".

 

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