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James Brandon Lewis - Divine Travels

Scritto da Elfio Nicolosi on . Postato in Nuove uscite straniere

E' stato appena pubblicato l'album di debutto del sassofonista James Brandon Lewis per l'etichetta Okeh Records dal titolo "Divine Travels". Anche per un artista che l'Ebony Magazine ha giudicato uno dei "sette giovani musicisti da tenere d'occhio", e che ha studiato con pesi massimi del jazz, ci vuole una notevole dose di fiducia e di coraggio per misurarsi con improvvisatori come William Parker e Gerald Cleaver.

Ma con "Divine Travels" il sassofonista James Brandon Lewis fa proprio questo, non solo riesce a tener testa a questa magistrale sezione ritmica, ma la conduce verso percorsi freschi ed inaspettati.
"Divine Travels" fonde lo spirito di un servizio evangelico con l'espressione ardente del free jazz, il dialogo intuitivo di improvvisatori eccezionali con le sorprendenti invenzioni di un primo incontro. La musica di Lewis raccoglie in parti uguali dai suoi notevoli studi come dalle sue radici nella chiesa, ma anche dalla sua notevole curiosità nello scoprire connessioni sempre più profonde all'interno della sua musica.
Il timbro originale di Lewis si può apprezzare su tutto "Divine Travels", e rivela anche dei nuovi aspetti nelle voci fortemente individuali di Parker e Cleaver. Emergono frammenti delle melodie gospel che rievocano meditazioni spirituali in brani come "Wading Child in the Motherless Water", che intreccia le melodie familiari di "Wade in the Water" e "Sometimes I Feel Like a Motherless Child". Ma anche quando non si riferisce esplicitamente a questi brani tradizionali Lewis mostra una predilezione per le melodie popolari, come le melodie folk che può sviluppare, evolvere ed esplorare.
L'album contiene anche due collaborazioni con il poeta Thomas Sayers Ellis, con cui Lewis collabora dal 2011. Il poeta con sede a Brooklyn, recita opere di due dei suoi libri, Skin, Inc., e The Maverick Room, con cui vinse il John C. Zacharis First Book Award nel 2005.
Il titolo rende omaggio al credo di Lewis che la musica sia espressione del proprio cammino spirituale, segnando sia la distanza percorsa che le esperienze ancora da svolgersi.
Il suo viaggio iniziò a Buffalo nel 1983, dove Lewis crebbe nell'ambiente della chiesa, che costituì il nucleo della visione spirituale del sassofonista. Mentre molti musicisti vengono solo ispirati dalla chiesa, Lewis afferma che il suo impatto più importante non fu quello musicale, bensì quello personale, ponendo le basi per il suo approccio creativo.
Dopo la laurea presso Academy for the Visual and Performing Arts di Buffalo, Lewis ha frequentato la Howard University, dove ha studiato con Charlie Young e suonato con artisti del calibro di Benny Golson, Geri Allen e Wallace Roney, e sostenuto da John Legend, kd lang e Vanessa Williams alla cerimonia del Kennedy Center Honors, dove suonò con la Howard University Jazz Ensemble.
Nel 2006, Lewis si trasferì in Colorado per perseguire una carriera nella musica gospel, lavorando con la cantante Dorinda Clark Cole e la defunta "Regina della Gospel Music", Albertina Walker. Si trasferì di nuovo per ottenere il Masters al CalArts, dove ebbe come mentori Charlie Haden, Wadada Leo Smith, Vinny Golia, e il bassista dei Weather Report, Alphonso Johnson, che in seguito prese Lewis a suonare nella sua band.
Lewis pubblicò il suo album di debutto, Moments, nel 2010, prima di trasferirsi a New York City nel 2012. Dal suo arrivo in città, si è esibito con una vasta gamma di artisti, tra cui Charles Gayle, Ed Shuller, Kirk Knuffke, Jason Hwang, Marilyn Crispell, Ken Filiano, Cooper Moore, Darius Jones, Eri Yamamoto, Federico Ughi, Kenny Wessel, Marvin "Bugalu" Smith, e Sabir Mateen, ed ha lavorato con il gruppo di danza CircuitDebris sotto la direzione di Mersiha Mesihovic. Attualmente dirige il suo trio con Luke Stewart al basso e Dominic Fragman alla batteria.


 

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