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Wes Montgomery - In Paris: The Definitive ORTF Recording

Scritto da Elfio Nicolosi on . Postato in Nuove uscite straniere

Resonance Records è orgogliosa di annunciare la prima pubblicazione ufficiale di "Wes Montgomery - In Paris: The Definitive ORTF Recording", che cattura il leggendario chitarrista in concerto durante il suo unico tour in Europa, la notte del 27 marzo 1965 al Théâtre des Champs-Élysées a Parigi. Considerata una delle più grandi esibizioni live di Wes Montgomery in assoluto, "In Paris" è stata rilasciata in collaborazione con l'Institut national de l'audiovisuel (INA) con audio rimasterizzato ad alta risoluzione trasferito direttamente dai nastri originali...


In Paris: The Definitive ORTF RecordingResonance Records è orgogliosa di annunciare la prima pubblicazione ufficiale di "Wes Montgomery - In Paris: The Definitive ORTF Recording", che cattura il leggendario chitarrista in concerto durante il suo unico tour in Europa, la notte del 27 marzo 1965 al Théâtre des Champs-Élysées a Parigi. Considerata una delle più grandi esibizioni live di Wes Montgomery in assoluto, "In Paris" è stata rilasciata in collaborazione con l'Institut national de l'audiovisuel (INA) con audio rimasterizzato ad alta risoluzione trasferito direttamente dai nastri originali e finalmente, per la prima volta, la Montgomery Estate sarà compensata per questa registrazione, che è invece disponibile in bootleg sin dagli anni '70. Questo è anche il secondo album di Resonance pubblicato in collaborazione con INA in una serie di registrazioni ORTF, dopo l'acclamato "Larry Young - In Paris: The ORTF Recordings" del 2016.
Masterizzato dall'icona della masterizzazione Bernie Grundman e pressato da Record Technology Inc. (RTI), l'album presenta una band di all-star con il venerabile pianista post-bop Harold Mabern, il bassista Arthur Harper, il batterista bebop Jimmy Lovelace, e come ospite il tenorsassofonista Johnny Griffin (che ha suonato anche su un'altra leggendaria registrazione di Wes dal 1962, Full House).
Il package del CD, disegnato da Burton Yount designer della Resonance da tempo, comprende un esteso booklet di 32 pagine con splendide foto d'archivio, tratte dal concerto, del famoso fotografo musicale francese Jean-Pierre Leloir; saggi dello studioso di Wes Montgomery e direttore degli studi di jazz alla Rutgers University nel New Jersey, Vincent Pelote, di Pascal Rozat dell'INA e del produttore della Resonance Zev Feldman; più interviste con il pianista Harsold Mabern e dell'icona della chitarra jazz contemporanea Russell Malone. L'edizione LP deluxe include anche un set da collezione di 6 cartoline di Jean-Pierre Leloir.
Il pubblico europeo desiderava ardentemente ammirare Wes Montgomery dal vivo, ma il suo timore di volare lo aveva tenuto a lungo negli Stati Uniti, dove suonava prevalentemente in locali nei dintorni di Indianapolis. Questo tour europeo del 1965 fu l'unico viaggio all'estero che avrebbe mai fatto, subito dopo il suo quarantaduesimo compleanno, appena tre anni prima della sua prematura scomparsa. Secondo Harold Mabern, questa sezione ritmica era relativamente nuova, avendo suonato solo una manciata di concerti prima del tour europeo, ma si sentivano molto legati tra di loro e si divertivano molto. "La maggior parte della roba nacque dall'impulso del momento, e questo la rende fresca ancora oggi. Ecco perché questa musica sembra felice - perché noi eravamo felici, ed era tutto basato sulla musica".
Feldman tornò in Francia nel 2012 per esplorare l'ufficio degli archivi della radio e della televisione francese (ORTF), supervisionato dall'Istituto nazionale dell'audiovisivo francese (INA), e nei suoi caveau ha scoperto innumerevoli registrazioni che documentano alcuni dei più grandi musicisti jazz americani che vissero o visitarono Parigi negli anni '60, tra cui Larry Young, Wes Montgomery e molti altri. "Quando abbiamo valutato ciò che gli archivi ORTF avevano da offrire, fu subito chiaro che la priorità assoluta fosse data a Larry Young, al suo primo materiale originale pubblicato dopo quasi 40 anni, e subito dopo al leggendario Wes Montgomery, in una registrazione di un concerto a Parigi che è stata disponibile come bootleg per decenni: in qualche modo, penso a Resonance come una casa costruita da Wes Montgomery e Bill Evans, quindi ci sentiamo profondamente debitori nel proteggere i lasciti di questi artisti e facciamo tutto il possibile per assicurarci che la loro musica appena scoperta venga presentata nella miglior luce possibile e, naturalmente, in maniera legale in modo che tutte le parti vengono compensate in modo appropriato."
Questa registrazione composta da 10 tracce, catturata solo tre mesi prima del classico "Smokin 'at the Half Note" (Verve 1965), inizia con una composizione originale di Wes Montgomery "Four on Six." Nelle note dell'album, Vincent Pelote descrive il ruolo di Wes "brillante" con un "ardente assolo che avrebbe posto le basi a ciò che Montgomery avrebbe suonato durante tutto questo concerto: note singole, seguite da ottave, poi quegli incredibili accordi di blocco". Stando accanto a lui al pianoforte, Harold Mabern aggiunge "accordi dirompenti che corrono su e giù per la tastiera alla maniera di Phineas Newborn".
Il set è composto da molti brani familiari, che Wes aveva già registrato nelle sue iconiche sessioni in studio con la Riverside, tra cui "Jingles" e "Round Midnight" tratte da "Wes Montgomery Trio" nel 1959, e "Twisted Blues" tratta da "So Much Guitar!" del 1961, ma davanti ai voraci 1.900 spettatori del Théâtre des Champs-Élysées, possiamo ascoltare Wes dilungarsi come mai fatto in precedenza. Russell Malone, nella sua intervista nelle note di copertina, ha commentato: "Pensavo di conoscere Wes, perché avevo ascoltato molte delle cose che aveva fatto per la Riverside, ed anche alcune delle sue uscite più commerciali, ma quando l'ho sentito dilungarsi in quel modo, ho pensato 'quest'uomo è su altro pianeta qui!' Questa registrazione di Parigi è così potente ... "
La composizione originale di Harold Mabern "To Wane", un tributo al grande sassofonista Wayne Shorter, esplode alla velocità della luce. Mabern racconta di aver tratto la melodia dall'assolo di Shorter su "Alamode" dall'album Impulse! del 1961 "Art Blakey !!!!! Jazz Messengers !!!!!": "Wayne iniziò con un modo di suonare molto melodico e lirico, ho preso parte di quella melodia e l'ho trasformata nella mia canzone, e chiamata 'To Wane', che significa svanire come la luna".
In tutto questo concerto, il bassista Arthur Harper riesce ad ancorare la solida sezione ritmica ed il ri-mastering dei nastri originali, consente per la prima volta di apprezzare appieno il suono del basso. Jimmy Lovelace, un attore di lunga data al club jazz di Smalls di New York, spinge invece con tatto la band dalla sedia della sua batteria.

(tratto liberamente dal comunicato stampa)