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Jamie Saft - Solo a Genova

Scritto da Andrea Baroni on . Postato in Nuove uscite straniere

Quasi un anno dopo quella speciale serata nella quale il pianoforte Stainway di Jamie Saft tenne inchiodato il pubblico dell’Auditorium Montale di Genova per un viaggio di oltre due ore all’interno della musica americana contemporanea, che abbiamo già raccontato su TDJ, arriva la registrazione, di elevato livello qualitativo, pubblicata dall’etichetta RareNoise. Il tutto sotto il sintetico ma efficace titolo “Jamie Saft - Solo a Genova”, avvolto in una copertina cartoon, che ritrae il musicista in volo sui tetti del capoluogo ligure...


Solo a GenovaQuasi un anno dopo quella speciale serata nella quale il pianoforte Stainway di Jamie Saft tenne inchiodato il pubblico dell’Auditorium Montale di Genova per un viaggio di oltre due ore all’interno della musica americana contemporanea, che abbiamo già raccontato su TDJ (link), arriva la registrazione, di elevato livello qualitativo, pubblicata dall’etichetta RareNoise.
Il tutto sotto il sintetico ma efficace titolo “Jamie Saft - Solo a Genova”, avvolto in una copertina cartoon che ritrae il barbuto musicista ed il suo piano in volo sui tetti del capoluogo ligure.
Affidiamo direttamente a Jamie Saft il commento dei dodici brani che sono stati scelti per documentare su disco il concerto.
"The Makings Of You" (Curtis Mayfeld) "Human / Gates" (Jimmy Jam – Terry Lewis / Jamie Saft) :“Queste canzoni sono entrambe brillanti esempi della complessità dell’animo umano. Questi brani trasportano lentamente l’ascoltatore e il loro approccio armonico è fondamentale per il successo nel comunicare il messaggio in essi contenuto.”
"Naima" (John Coltrane) “Naima è di fondamentale importanza nella mia formazione musicale. Da più di 30 anni lavoro su questo brano, che offre un intero universo di possibilità armoniche.”
"Sharp Dressed Man" (ZZ Top) “Questo brano è frutto di una totale improvvisazione, è un pezzo che richiedeva un approccio molto diverso, che andasse più in profondità, dato che i brani di questa band sono sempre basati sulla risonanza e io dovevo ricrearla da solo interamente con il pianoforte, letteralmente dentro il pianoforte. L’arrangiamento è frutto di questo, così come della volontà di trasformarlo in qualcosa di classico, in apertura della seconda parte del concerto di quella sera.”
"Overjoyed" (Stevie Wonder) : “Le canzoni di Stevie Wonder sono basate su un’ architettura molto forte e profonda, per questo non ho sentito la necessità di trasformare questo brano. Quello che desideravo era ricreare la positività e la speranza di cui “Overjoyed” è intrisa, il mio è un omaggio molto rispettoso e umile ad un vero capolavoro della musica popolare moderna”.
"Po' Boy" (Bob Dylan) : “E’un pezzo della tarda carriera di Bob Dylan, che parla di un diverso mondo sia musicale che poetico, un veicolo perfetto per rilassarsi, che ha tra l’altro un legame con Thelonious Monk nella mia visione. Crea un mondo sonoro che è rilassato e familiare senza essere statico. Inoltre è uno dei rari casi di pezzi scritti in Do maggiore che riescono a farmi vibrare”.
"The New Standard / Pinkus" (Jamie Saft) : “La prima è la title track di un recente album uscito su RareNoise, realizzato in compagnia di Steve Swallow e Bobby Previte, mentre “Pinkus” appare sul disco “Caliwa” frmato da una delle mie band, New Zion Trio”.
"Blue Motel Room" (Joni Mitchell) “Joni Mitchell, insieme a Dylan, è una pietra miliare del patrimonio musicale americano, non finirei mai di ascoltarla. Questo brano racchiude l’ essenziale espressione del percorso del musicista che viaggia”
"The Houseatonic At Stockbridge" (Charles Ives) :”Ho lavorato su questo brano per decenni e ancora ho la sensazione di averne appena grattato la superficie. Come studente del grande compositore e clarinettista Joe Maneri a Boston negli anni ’80, mi veniva spesso richiesto di lavorare su autori come Schumann e Schubert, ma non riuscivo davvero ad entrare in sintonia con la loro musica. Mentre con Ives riuscivo. Un autore per me rivoluzionario, che ha esplorato i microtoni, le dissonanze armoniche e la coesistenza di diverse trame musicali sullo stesso piano, anticipando di decenni molte evoluzioni. La sua musica si esprime nelle forme classiche europee ma con una prospettiva tipicamente americana e una profonda comprensione della manipolazione del suono. Per me è uno de più grandi compositori di tutti i tempi.”
"Blue In Green" (Miles Davis/Bill Evans) : “Insieme a “Naima” è , semplicemente, una delle prime composizioni jazz che ho imparato a suonare”.
Restless Farewell (Bob Dylan) : “ Il brano è famoso anche per l’interpretazione che Dylan regalo a Frank Sinatra per il suo ottantesimo compleanno, una canzone che parla di un uomo che raccoglie i pensieri sulla sua vita verso un più alto stato di consapevolezza”.

(tratto dal comunicato stampa)

 

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