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Jimmy Greene - Flowers - Beautiful Life, Volume 2

Scritto da Elfio Nicolosi on . Postato in Nuove uscite straniere

Jimmy Greene tre anni fa scrisse e registrò un album che nessun genitore avrebbe voluto mai fare, "Beautiful Life", per celebrare la vita di Ana Marquez-Greene, sua figlia di 6 anni, assassinata insieme ad altri 19 bambini e sei educatori il 14 dicembre 2012 alla Sandy Hook a Newtown. Ora, Greene continua ad onorare e commemorare il suo spirito con i Flowers - Beautiful Life, Volume 2.


Flowers - Beautiful Life, Volume 2Il sassofonista, compositore, arrangiatore Jimmy Greene tre anni fa scrisse e registrò un album che nessun genitore avrebbe mai voluto fare, "Beautiful Life", per celebrare la vita di Ana Marquez-Greene, sua figlia di 6 anni, assassinata insieme ad altri 19 bambini e sei educatori il 14 dicembre 2012 alle scuola elementare Sandy Hook a Newtown, Connecticut. Ora, Greene continua ad onorare e commemorare il suo spirito con i Flowers - Beautiful Life, Volume 2, sua seconda pubblicazione per Mack Avenue Records.
Come per il suo acclamato debutto Mack Avenue, "Beautiful Life", una struggente e riflessiva registrazione che onorava l'amore di sua figlia per il canto, con un programma che combinava jazz, spiritual, musica cristiana contemporanea e ballate, ora Greene soddisfa nuovamente il suo dichiarato imperativo di “riflettere sul modo in cui Ana è vissuta.” Infatti qui Greene si sofferma sull'amore di Ana per il ballo, con un programma cinetico, pieno di groove, che comprende dieci composizioni originali, tra cui un paio in cui Greene scrive anche i testi, ed un suo arrangiamento del nuovo standard "Something About You".
Contribuisce ad alimentare il fuoco su sei tracce Love In Action, una formazione che comprende veterani all-stars come Renee Rosnes al piano e Fender Rhodes, il bassista John Patitucci e il batterista Jeff “Tain” Watts, con Rogerio Boccato su una serie di strumenti a percussione, e, su tre selezioni, il nuovo eroe della chitarra Mike Moreno.
Sugli altri cinque pezzi invece si apprezza la presenza del quartetto di Greene, anch'esso costituito da musicisti di prima scelta tra cui il tastierista Kevin Hays, il bassista Ben Williams ed il batterista Otis Brown, III. Gli assoli al sassofono tenore e soprano di Greene si concentrano sulla melodia, con una ingenuità armonica ed una grande carica di soul.
“Per questa nuova registrazione, volevo un suono ed un sentimento diverso da quello che avevo realizzato su "Beautiful Life". Sono vicino a Otis da molti anni, e adoro il suo profondo senso di groove in combinazione con la capacità di fare cose esplosive e libere. Ben fa sembrare tutto grande, lui è in grado di elaborare qualsiasi cosa, e farla propria. Le orecchie aperte di Kevin ed il suo espansivo vocabolario lasciano andare la musica ovunque lo porti."
“Renee, John e Tain erano i miei eroi quando ero in via di sviluppo come giovane musicista,” Greene continua, ricordando che per la prima volta essi si riunirono come unità nel maggio del 2013 nell'Hartford’s Artists Collective, appena prima che iniziasse a lavorare con il suo dolore, concentrandosi sul progetto Beautiful Life. “Rogerio è un maestro di tutti i tipi di ritmi brasiliani. Ho pensato che i diversi suoni e tessiture che lui può creare avrebbero funzionato bene con Tain“.
La centrata, tuttavia "open-ended", qualità del procedimento, ha molto a che fare con la materia prima fornita dai ben scritti originali di Greene. A suo credito ci sono gli studi di dottorato presso la Manhattan School of Music, dove si iscrisse nell'autunno del 2013, dopo che la maggior parte della musica per "Beautiful Life" era stata registrata, facilitando la sua crescita come compositore. “Anche se avevo fatto molta scrittura, non mi ero mai soffermato a studiarla in maniera diretta,” dice. “Avevo bisogno di qualcosa altro su cui concentrarmi oltre che il mio lutto, alcuni altri obiettivi musicali da raggiungere.”
Egli ricorda vividamente un commento di Horace Silver, suo frequente datore di lavoro alla fine degli anni '90, che, benchè avesse apprezzato la musica su "Brand New World", prima uscita commerciale di Greene, “avrebbe voluto ascoltare più canzoni che permettessero alla gente di muovere i piedi, che avessero un groove più ballabile". "Così l'idea di fare qualcosa di ballabile la stavo coltivando già da un po' di tempo, ed il fatto che Ana amasse la musica con cui puoi muoverti, fu un enorme motivazione".
La title track, cantata con sentimento profondo da Sheena Rattai (meglio conosciuta per la sua associazione con il popolare trio Red Moon Road, e che ha cantato nella big band che Greene dirigeva quando insegnava presso l'Università di Manitoba, alla fine degli anni 2000, e che conobbe Ana), si riferisce al libro di bellissimi fiori, colorati e disegnati a mano, con inciso “da Ana a papà”, che Greene ha trovato nella sala giochi di Ana quando tornò a casa dopo la lunga veglia il giorno in cui fu uccisa.
“Era il periodo di Natale, ma non doveva essere un regalo di Natale,” dice. “Voleva solo fare qualcosa di bello per papà. Lei normalmente faceva cose del genere per nessun altro motivo che per illuminare la giornata di qualcuno. Questo è indicativo su chi era la mia bambina.”

(tratto liberamente dal comunicato stampa)


 

 

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