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Randy Weston - The African Nubian Suite

Scritto da Elfio Nicolosi on . Postato in Nuove uscite straniere

L'iconico pianista / compositore Randy Weston ancora oggi, a 90 anni, rimane un forza vitale e potente nel jazz. Weston sta per pubblicare una nuova registrazione per la sua etichetta African Rhythms, un cofanetto di 2 CD's dal tiolo "The African Nubian Suite", che cattura un concerto presentato al Skirball Center della New York University, la domenica di Pasqua del 2012, che uscirà il prossimo 20 gennaio.


The African Nubian SuiteL'iconico pianista / compositore Randy Weston ancora oggi, a 90 anni, rimane un forza vitale e potente nel jazz. Weston sta per pubblicare una nuova registrazione per la sua etichetta African Rhythms, un cofanetto di 2 CD's dal tiolo "The African Nubian Suite", che cattura un concerto presentato al Skirball Center della New York University for the Performing Arts dall'Institute of African American Affairs la domenica di Pasqua del 2012, che uscirà il prossimo 20 gennaio.
"The African Nubian Suite" delinea la storia della razza umana in musica e parole. Weston ed il narratore Wayne Chandler la fanno risalire ad Ardi, una donna che camminava in posizione verticale 4400 mila anni fa, in Nubia, una regione lungo il fiume Nilo, che si trova a cavallo di quelli che sono oggi l'Egitto, il Sudan e l'Etiopia.
"In una sola opera," Robin D.G. Kelley scrive nelle note di copertina, "Weston riesce a rendere omaggio alle antiche tombe di Sidi Bilal ad Assuan, alla tradizione sufi, alla città santa di Touba in Senegal, alla grande dinastia Shang della Cina, alla musica popolare africana, alla storia senza tempo del blues, e all'unità del genere umano."
Al concerto sold-out, Weston fu raggiunto da un cast internazionale di artisti, alcuni dei quali suonarono senza accompagnamento, altri in duo, trio, o ensemble più vaste. Tra essi ci furono il trombettista Cecil Bridgewater, il trombonista Robert Trowers, il tuba-player Howard Johnson, il sassofonista-flautista T.K. Blu, il sassofonista Billy Harper, il bassista Alex Blake, il batterista Lewis Nash, il conguero Candido (che, a 94 anni, è di quattro anni più grande di Weston), il suonatore di nefer Ayodele Maakheru, il suonatore di guimbry Lhoussine Bouhamidy dal Marocco, il suonatore di kora e cantante Saliou Souso dal Gambia, il suonatore di balafon Martin Kwaku Obeng dal Ghana, il suonatore di pipa e cantante Min Xiao-Fen dalla Cina, il cantante Tanpani Demda Cissoko dal Mali, i percussionisti afro-americani Neil Clarke e Ayanda Clarke, ed il compianto poeta Jayne Cortez.
"La suite ci dice: 'Iniziamo dalla nostra prima mamma'", spiega Weston. "L'idea è che benchè sembriamo tutti così diversi su questo pianeta, in realtà, siamo tutti uguali. Se si guardano i fiori e si guardano gli insetti, vediamo che Madre Natura li dipinge con tutti i colori. Questo è marrone. Quest'altro è nero. Comunque, abbiamo un naso, una bocca. l'idea è che tutti noi veniamo dallo stesso luogo. veniamo tutti dall'Africa. E' scientificamente vero, culturalmente vero".
Weston aggiunge: "Sento che questo è il tipo di lavoro che dovrebbe essere fatto nelle scuole, nelle chiese, nei centri culturali, il tipo di lavoro che tutti dovrebbero fare è ascoltare e leggere, perché ci possa essere una migliore comprensione di Madre Africa".

(tratto liberamente dal comunicato stampa)


 

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