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Brian Blade & The Fellowship Band - Landmarks

Scritto da Elfio Nicolosi on . Postato in Nuove uscite straniere

Il ritorno di Brian Blade & The Fellowship Band alla Blue Note Records coincide con la pubblicazione di "Landmarks", splendido quarto album per questo collettivo guidato dal batterista e compositore Brian Blade. 

"Landmarks" - che sarà pubblicato in collaborazione con l'etichetta della Louisiana Mid-City Records - avrà una uscita anticipata ed esclusivamente su vinile per il Record Store Day, prima della sua uscita ufficiale il 29 aprile. 
Il disco è stato co-prodotto da Brian e dal pianista e collaboratore di lunga data Jon Cowherd, con uno sguardo agli stili individuali di Myron Walden (sax contralto, clarinetto basso), Melvin Butler (sassofono soprano e tenore) e Chris Thomas (basso). Per la registrazione si aggiungono i due chitarristi Marvin Sewell e Jeff Parker. Eccetto che per quest'ultimi, The Fellowship Band è rimasta una unità sin dal suo omonimo album di debutto del 1998 e dal follow-up del 2000, "Perceptual", entrambi con la Blue Note. 
La coesione della band, unita ad uno stimolante spirito esplorativo, è del tutto evidente nei momenti d'insieme, orchestrati e sospinti dall'onnipresente beat del leader e dalle sue eleganti tessiture. 
Sette delle dieci composizioni di "Landmarks" sono state registrate presso i nuovissimi Blade Studios, fondati dal fratello di Brian, il batterista e produttore Brady Blade Jr. a Shreveport, città con porto fluviale, situata a 40 miglia a sud dell'Arkansas, a 20 miglia ad est del Texas, ed a 100 miglia a nord dalla costa del Golfo, dove i fratelli Blade sono nati e cresciuti. La sua posizione la rende un curioso incrocio di numerosi ceppi musicali: gospel, blues, folk e varie iterazioni di jazz. 
"La parola 'landmark' sembrava avere una freccia attaccata", dice Brian. "L'idea è che siamo qui proprio adesso, dopo aver superato cartelli e indicazioni che ci han portato fin dove siamo ora. Mi piace l'aspetto del viaggio di "Landmarks", quel viaggio che le canzoni stessa paiono comprendere. C'è molto viaggio in queste composizioni, alcune brevi, alcune particolarmente poetiche, poi alcune lunghe, paesaggi epici che attraversiamo. Cerco di scrivere ciò che ho scoperto e realizzato con la massima chiarezza possibile, pensando alla band. Quando suoniamo insieme, tutto questo ritmo, questa melodia ed armonia, diventa viva, e altre idee si svelano naturalmente.". 
Brian - che guida anche un progetto come cantautore chiamato Mama Rosa - è perfettamente a suo agio sia nel comporre canzoni che si rifanno a grandi maestri di quell'arte, quali Joni Mitchell, Daniel Lanois, Emmylou Harris e Bob Dylan, che nel decodificare i complessi codici del jazz drumming moderno, a fianco di artisti del calibro di Kenny Garrett, Ellis Marsalis, Joshua Redman, Bill Frisell, Chick Corea, Herbie Hancock, e, per gli ultimi 13 anni, nello straordinario quartetto di Wayne Shorter. 
"Wayne è stata un enorme benedizione nella mia vita", dice Blade, che ha partecipato anche alla recente recente registrazione Blue Note di Shorter "Without A Net" ed a numerosi eventi legati al suo 80° compleanno nel corso del 2013. "Ho imparato da lui che partiamo dal nulla, da quello che lui chiama 'gravità zero', e che devo essere fedele all'idea di essere temerario, giocarmi la mia chance senza paura, camminando sul filo delle idee." 
(Fonte Blue Note)

The Fellowship Band ha eseguito recentemente diverse canzoni di Landmark al celebre Village Vanguard di New York. Ecco in streaming il programma della Npr Music.
 

 

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