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The Cookers - The Call of the Wild and Peaceful Heart

Scritto da Elfio Nicolosi on . Postato in Nuove uscite straniere

The Cookers torna con il suo quinto e più esaltante album ad oggi, dal titolo "The Call of the Wild and Peaceful Heart" uscito lo scorso 9 settembre, per l'etichetta Smoke Sessions Records. Dopo nove anni insieme, The Cookers si sono evoluti da un summit di guerrieri di strada per diventare semplicemente una delle band più bollenti ed "hard-swinging" presenti attualmente sulla scena jazz.


The Call of the Wild and Peaceful HeartThe Cookers torna con il suo quinto e più esaltante album ad oggi, dal titolo "The Call of the Wild and Peaceful Heart". Dopo nove anni insieme, The Cookers si sono evoluti da un summit di guerrieri di strada per diventare semplicemente una delle band più bollenti ed "hard-swinging" presenti attualmente sulla scena jazz.
"A questo punto, siamo diventati una band con una voce originale, quindi l'obiettivo è solo quello di diventare molto più forti ad ogni uscita", dice David Weiss, il trombettista di nuova generazione che ha assemblato questa riunione di veterani. "La stessa band dovrebbe essere storia a questo punto, mi auguro, ma penso che questo album, rispetto ai lavori precedenti, metta in mostra un lato spirituale del gruppo molto più forte. Non so se questo è ciò che accade quando questi grandi musicisti, che condividono questo legame comune, passano così tanto tempo insieme, o forse è solo perchè una parte del materiale che abbiamo scelto per questo album riesce a trasmettere questo spirito alla perfezione, ma è certamente lì ed è piuttosto potente."
"The Call of the Wild and Peaceful Heart", uscito lo scorso 9 settembre, segna il debutto della band per l'etichetta Smoke Sessions Records ed è il follow-up del precedente "Time and Time Again", acclamato dalla critica e vincitore del iTunes’ Jazz Album of the Year nel 2014.
Ancora una volta, il nucleo della band è composto da cinque leggendari musicisti le cui credenziali li pongono come un "who's who" dell'epoca del jazz classico: il sax tenore Billy Harper è stato membro di gruppi guidati da Lee Morgan e Max Roach ed ha lavorato per due anni con il Jazz Messengers di Art Blakey; il trombettista Eddie Henderson e il batterista Billy Hart che furono entrambi parte dell'elettrizzante Mwandishi di Herbie Hancock; il pianista George Cables che ha suonato al fianco di Dexter Gordon e Art Pepper; ed il bassista Cecil McBee componente negli anni '60 del famoso quartetto di Charles Lloyd con Keith Jarrett e Jack DeJohnette. Ad essi si aggiungono lo stesso Weiss e, nella sua seconda uscita con la band, il sassofonista Donald Harrison.
Questo unico settetto, dice Harper, "si presta ad una più ampia gamma di colori. E' come avere la tavolozza di un grande gruppo ma che suona come un piccolo gruppo. "
Come sempre, il repertorio dell'album è tratto dalle estese discografie dei propri membri, uno stuolo di ricchezze che, dice Weiss, continua a produrre sorprese. Dopo aver esaurito ciò che egli chiama la "fantasy list di David" di composizioni del gruppo nei primi due album, ha scoperto nuovi preferiti, impreziositi dal crescente cameratismo della band. "Ho sempre pensato: 'Come ho fatto a perdere questo pezzo l'ultima volta?' Ma mentre la band cresce e mi rendo conto sempre di più di cosa sono in grado di fare, alcuni brani mi parlano in maniera differente. Credo che questa sia la nostra registrazione più forte e la migliore collezione di pezzi che abbiamo prodotto finora."
"Questi ragazzi dovrebbero essere già considerati dei giganti," Weiss insiste. "L'idea di The Cookers è quindi quella di portarli in maggiore risalto, ed in gran parte deriva da questa incredibile eredità di composizioni."
The Cookers è un unico nel moderno panorama jazz, una band che beneficia di più di quattro decenni di rapporti e di esperienze condivise, e di una conoscenza di prima mano dei cambiamenti sismici nella musica, una cosa che i musicisti più giovani possono sperimentare solo attraverso i dischi e le storie.
"Tutti loro arrivano fondamentalmente dallo stesso periodo", dice Weiss. "Hanno visto tutti le stesse cose, sono tutti rimasti stupiti dal vedere John Coltrane nel 1965, e facevano tutti parte di qualcosa più grande di noi. Erano proprio lì quando sono accadute alcune cose innovative, ed ancora oggi si avvicinano alla musica in quel modo".
"The Call of the Wild and Peaceful Heart" è stato registrato dal vivo a New York al Sear Sound Studio C su una console personalizzata Sear-Avalon a 96kHz / 24bit e mixato a ½ su nastro analogico usando un deck di masterizzazione Studer.

(tratto liberamente dal comunicato stampa)


 

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