Stampa

Miles Davis Quintet: Freedom Jazz Dance: The Bootleg Series Vol. 5

Scritto da Elfio Nicolosi on . Postato in Nuove uscite straniere

Sarà pubblicato il prossimo 21 ottobre il quinto volume della serie Bootleg Columbia / Legacy che si propone di dettagliare le varie fasi della carriera di Miles Davis. "Freedom Jazz Dance: The Bootleg Series Vol. 5" si concentra sul lavoro del Miles Davis Quintet nel periodo compreso tra il 1966-68. Al momento, il gruppo era composto da Davis, Herbie Hancock, Ron Carter, Wayne Shorter, e Tony Williams. 


Miles Davis Quintet: Freedom Jazz Dance: The Bootleg Series Vol. 5Sarà pubblicato il prossimo 21 ottobre il quinto volume della serie Bootleg Columbia / Legacy che si propone di dettagliare le varie fasi della carriera di Miles Davis. "Freedom Jazz Dance: The Bootleg Series Vol. 5" si concentra sul lavoro del Miles Davis Quintet nel periodo compreso tra il 1966-68. Al momento, il gruppo era composto da Davis alla tromba, Herbie Hancock al pianoforte, Ron Carter al basso, Wayne Shorter al sax tenore, e Tony Williams al basso. Il cofanetto presenta oltre due ore di registrazioni inedite - inclusi master takes e bobine di sessione inedite - che presentano versioni alternative ed alcuni dialoghi in studio tra i componenti della band.
Questo quinto volume del The Bootleg Series di Miles Davis si concentra sulle registrazioni in studio del mitico "secondo grande quintetto," nelle celebrazioni per il 50° anniversario del loro seminale album "Miles Smiles"
"Miles Davis Quintet: Freedom Jazz Dance: The Bootleg Series Vol. 5" cattura Miles Davis nel 1966, in una delle prime volte in studio con questo quintetto, assemblato appena due anni prima. Wayne Shorter (sassofono tenore), Herbie Hancock (pianoforte), Ron Carter (basso) e Tony Williams (batteria) erano tutti dei giovani e sfrontati talenti nel mondo del jazz, e la loro energia riuscì a rivitalizzare lo stesso Miles. Il loro primo LP insieme fu "ESP" del 1965, che presentava per lo più materiale composto dagli altri membri del quintetto; la fusione dello stile rilassato di Miles con quello di questi vibranti musicisti, creò un gruppo molto più dinamico dei suoi precedenti.
Il materiale incluso nei tre dischi che compongono "Freedom Jazz Dance" è stato registrato per lo più in sessioni per la Columbia Records tra il 1966 e il 1968 con lo storico produttore Teo Macero. La maggior parte dei master che compongono questo cofanetto furono pubblicati su "Miles Smiles", il secondo album della quintetto, uscito nel 1967, mentre le altre tracce sono apparse sugli album "Nefertiti" (1968) e "Water Babies" (1976).
Provenienti dalle bobine originali della sessione ci quattro tracce analogiche e dei master tapes trasferiti e mixati in alta risoluzione a 24-bit / 192 kHz, la trasposizione completa di queste registrazioni su "Freedom Jazz Dance", è stata prodotta dal team, vincitore di diversi Grammy Award, composto da Steve Berkowitz, Michael Cuscuna, Richard Seidel e l'ingegnere Mark Wilder, consentendo uno sguardo più ricco e profondo su Miles ed il suo quintetto.
Queste performance anticipano le nuove direzioni che Miles ed i membri di questo quintetto avrebbero preso durante il suo periodo "elettrico" alla fine degli anni '60, mentre i dialoghi di accompagnamento in studio ci permettono di apprezzare lo sviluppo dei master, offrendo anche un raro sguardo all'interno del processo creativo di questi leggendari musicisti.
La collezione comprende anche un unico brano inedito, "Blues in F (My Ding)." Registrato a casa di Miles durante lo stesso periodo delle sessioni in studio, "Blues in F (My Ding)" ritrae Miles mentre elabora una nuova composizione al pianoforte e s'impegna in una vivace ed informale conversazione con Wayne Shorter.
L'autore, vincitore di Grammy Award, Ashley Kahn, autore di "Kind of Blue: The Making of the Miles Davis Masterpiece", ha scritto le note di copertina di questa raccolta.

(tratto liberamente dal comunicato stampa)