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Columbia/Legacy celebra il 90° compleanno di Miles Davis con due speciali nuove uscite

Scritto da Elfio Nicolosi on . Postato in Nuove uscite straniere

Columbia / Legacy commemorerà il 90° compleanno di Miles Davis con la pubblicazione di due nuovi progetti molto speciali dedicati al trombettista: "Miles Ahead - Original Motion Picture Soundtrack", colonna sonora del film omonimo, e "Everything’s Beautiful", che comprende alcune interpretazioni rielaborate della musica di Miles Davis, prodotte dal vincitore del Grammy Award, Robert Glasper.


Columbia / Legacy commemorerà il 90° compleanno di Miles Davis con la pubblicazione di due nuovi progetti molto speciali dedicati al trombettista:
"Miles Ahead - Original Motion Picture Soundtrack", è un'esplorazione cinematografica della vita e della musica di Miles Davis, un film che segna l'esordio alla regia di Don Cheadle, che ha co-scritto la sceneggiatura (con Steven Baigelman) ed ha interpretato il leggendario musicista nel film.
"Everything’s Beautiful", che comprende delle interpretazioni rielaborate della musica di Miles Davis, prodotte dal vincitore del Grammy Award, Robert Glasper (che è stato anche co-produttore della colonna sonora del film) con numerosi ospiti tra cui Bilal, Illa J, Erykah Badu, Phonte, Hiatus Kaiyote, Laura Mvula, KING, Georgia Ann Muldrow, John Scofield e Ledisi, e Stevie Wonder. Un'esplorazione visionaria della musica di Miles Davis, "Everything’s Beautiful" incorpora registrazioni originali di Davis in nuovi collaborativi paesaggi sonori.

Miles Ahead - Original Motion Picture Soundtrack"Miles Ahead - Original Motion Picture Soundtrack" esplora l'ampiezza e la profondità delle innovazioni musicali di Miles Davis, combinando 11 highlights tratti dal catalogo della Columbia Records del leggendario trombettista, con nuove composizioni originali scritte ed eseguite da Robert Glasper. Le nuove tracce comprendono apparizioni di Herbie Hancock, Wayne Shorter, il rapper Pharoahe Monch ed altri ancora. Sia il CD che l'LP presentano rivelatorie nuove note di copertina scritte da Don Cheadle.
"Abbiamo studiato l'intera biblioteca per ognuno degli stili che Miles ha toccato, alla ricerca di spunti per raccontare i momenti chiave e portarne degli altri a fuoco. Ciò è quello che una buona sceneggiatura dovrebbe fare. Miles l'ha reso più facile. La sua musica è poliedrica ed è amica della sceneggiatura", ha scritto Cheadle nelle note.
Per i fan nuovi e futuri, "Miles Ahead - Original Motion Soundtrack" fornisce un'ideale introduzione alla musica di Miles Davis. Per gli amanti stagionati dell'influente pioniere musicale del 20° secolo, l'album e il film presentano nuove prospettive e nuove intuizioni sulle trasformazioni del suo genio musicale e culturale.
"Miles Ahead - Original Motion Soundtrack" include 11 tracce essenziali che abbracciano il periodo 1956-1981, e cinque composizioni originali scritte, prodotte o realizzate in esclusiva per Miles Ahead da Robert Glasper. Queste includono “What’s Wrong with That?” (Una jam che chiude il film immaginando Cheadle che rappresenta Miles come se suonasse al giorno d'oggi con artisti come Glasper, Herbie Hancock, Wayne Shorter, Gary Clark, Jr. Esperanza Spalding e Antonio Sanchez) e “Gone 2015,”, la canzone dei titoli finali che presenta dei versi del rapper Pharoahe Monch.

Everything’s Beautiful"Everything’s Beautiful" è una splendida collezione prodotta da Robert Glasper, mescolando un gruppo eterogeneo di master takes e outtakes tratti dall'incomparabile catalogo Columbia di Miles Davis ed usando un impressionante line-up di artisti e musicisti contemporanei per creare interpretazioni originali.
"Non volevo fare solo un disco di remix," ha osservato Glasper. "La mia idea era di mostrare come Miles avesse ispirato le persone a fare nuova arte." Rendendosi conto che "Miles non ha avuto un solo pubblico", Glasper ha reclutato una legione di artisti diversi da aggiungere alla magia del progetto, tra cui alcuni dei suoi soliti collaboratori come gli artisti R&B Erykah Badu, Ledisi, Bilal e KING. Ad essi si aggiungono la cantautrice inglese Laura Mvula; il produttore hip-hop Rashad Smith; il sorprendente quartetto australiano neo-soul Hiatus Kaiyote, il rapper/cantante Phonte, il rapper/produttore Illa J; il chitarrista jazz John Scofield, che è stato nella band di Miles Davis, ed il leggendario Stevie Wonder.
"Vivo nello spirito di Miles, faccio ciò che sto facendo, perché cerco di documentare il mio periodo di tempo. Sto documentando ciò che è intorno a me. Sto documentando chi sono ora, dove la musica è ora", osserva Glasper. "Questo è ciò che rappresenta questo progetto. Volevo fare qualcosa in cui siamo in grado di prendere un po' di idee di Miles, shakerarle, e cercare di prendere spunto dall'approccio di Miles, per fare cose nuove. E questo è il bello di tutto quest'album. L'intero progetto si basa su Miles, ma si basa sulla visione di Miles, si basa sulla tromba di Miles, si basa sulla voce di Miles, si basa sulle composizioni di Miles, si basa sull'influenza di Miles, si basa sullo stile di Miles."
Miles Davis è una rarità: una superstar pionieristica che ha viaggiato costantemente in nuove direzioni e generi con un cast sempre mutevole di collaboratori. Nel corso della sua discografia, il cambiamento radicale e l'innovazione accadevano a seconda di chi c'era in studio e di ciò che questi riuscivano ad aggiungere alla sua incredibile visione musicale. Pochi artisti americani hanno avuto un impatto nella musica e nella cultura popolare così ampio e così duraturo.
In base ad un simile disegno, Robert Glasper ha costruito la sua carriera, con una vibrante fusione di R&B, jazz e hip-hop. Come leader dell'acustico Robert Glasper Trio e dell'elettronico Robert Glasper Experiment, ha spinto i confini di ognuno di questi generi, portandoli ad un punto di rottura. Questo è l'artista il cui album, "In My Element" (2007), presentava mashup di Herbie Hancock e Radiohead ed omaggi al rapper J Dilla. Nel 2013 l'acclamato "Black Radio" presentava collaborazioni con Erykah Badu, Ledisi, Lupe Fiasco, Yasiin Bey ed altri artisti, oltre ad una versione tentacolare di "Smells Like Teen Spirit" dei Nirvana, che gli permise di vincere un Grammy Award come miglior album R&B.
"Everything’s Beautiful" è diverso da qualsiasi altra cosa nella discografia di Davis. Dal familiare (riff e passaggi all'interno del catalogo) all'oscuro (campioni delle istruzioni parlate in studio da Miles dopo false partenze), Glasper ha costruito qualcosa di unico, ma ancora indiscutibilmente Miles.
La copertina è stato creata da Francine Turk ed integra elementi di opere d'arte di Miles Davis. Con la copertina, Turk crea una visuale molto simile all'idea di Robert Glasper, prendere frammenti musicali di Miles reinterpretandoli in modo unico e moderno.

(tratto liberamente dal comunicato stampa)


 

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