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Renee Rosnes - Written In The Rocks

Scritto da Elfio Nicolosi on . Postato in Nuove uscite straniere

La pianista/compositrice Renee Rosnes porta uno sguardo intimo al meraviglioso ambito del mondo naturale su "Written In The Rocks", il suo nuovo album costruito intorno ad un ambiziosa nuova suite ispirata all'evoluzione della vita sulla Terra. Un senso di scoperta che si trova al centro di "The Galapagos Suite", pezzo che costituisce il fulcro della registrazione.


Written In The RocksLa pianista/compositrice Renee Rosnes porta uno sguardo intimo al meraviglioso ambito del mondo naturale su "Written In The Rocks", il suo nuovo album costruito intorno ad un ambiziosa nuova suite ispirata all'evoluzione della vita sulla Terra.
Un senso di scoperta che si trova al centro di "The Galapagos Suite", pezzo che costituisce il fulcro della registrazione ed è così chiamato per la catena di isole che ha ispirato la teoria dell'evoluzione di Darwin. Dalle origini della vita negli oceani, miliardi di anni fa attraverso il rinvenimento dell'antenato umano conosciuto come "Lucy" fino alla recente scoperta di Tiktaalik, uno dei primi animali che si avventurò fuori dai mari verso la terra, il progresso della evoluzione e la nostra stessa comprensione di essa, sempre in evoluzione, serve da ispirazione alla mente compositiva della Rosnes.
La scoperta è sempre un elemento chiave della musica creata dalla Rosnes e dei suoi compagni di band. Il sassofonista e flautista Steve Wilson, il vibrafonista Steve Nelson, il bassista Peter Washington ed il batterista Bill Stewart riescono a scavare nelle ricchezze e nei misteri delle splendide composizioni densamente stratificate della pianista.
"Tutti noi abbiamo rapporti personali e musicali che si sono evoluti per decenni", dice la Rosnes. "Come band, abbiamo sviluppato un suono mirato con una paletta molto sfumata di colori e ritmi. Attraverso essa giochiamo l'uno con l'altro."

"La Rosnes si è ritagliata una reputazione come una delle nuove luci del jazz. Ha impressionato i veterani delle bebop e del free jazz con un approccio ordinato e fragrante all'improvvisazione che rispetta, ma che non si genuflette, davanti alla musica del passato ... La sua esposizione ad una varietà di artisti l'ha spronata a sviluppare un voce chiara tutta sua". – Bob Young, The Boston Globe

(tratto liberamente dal comunicato stampa)

 

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