Stampa

Samuel Blaser - Spring Rain

Scritto da Elfio Nicolosi on . Postato in Nuove uscite straniere

Il trombonista svizzero Samuel Blaser fa il suo debutto per l'etichetta Whirlwind con il suo nuovo album in quartetto "Spring Rain", un omaggio al clarinettista e compositore Jimmy Giuffre. Sfumando intenzionalmente i confini tra jazz, blues, libera improvvisazione e classica contemporanea, con l'aggiunta di una passione per una robusta melodia, Blaser è un musicista che cerca di ampliare la portata del suo strumento.


Spring RainIl trombonista svizzero Samuel Blaser fa il suo debutto per l'etichetta Whirlwind con il suo nuovo album in quartetto "Spring Rain", un omaggio al clarinettista e compositore americano Jimmy Giuffre. Sfumando intenzionalmente i confini tra jazz, blues, libera improvvisazione e classica contemporanea, con l'aggiunta di una passione per una robusta melodia, Blaser è un musicista che cerca di ampliare la portata del suo strumento musicale, pur mantenendo una propria identità tonale.
Il suo modo di suonare è radicato nella formazione classica ma con origini nel blues e nello swing con i quali ottenne una borsa di studio negli Stati Uniti. La sua precoce inclinazione per liberarsi dai vincoli lo ha portato ad una serie di collaborazioni di successo, in particolare con il suo consolidato quartetto che comprende Russ Lossing (pianoforte/tastiere), Drew Gress (contrabbasso) e Gerald Cleaver (batteria)
A seguito di una discografia già impressionante - è recente la sua informata reinterpretazione delle opere del compositore medievale Guillame de Machaut (Consort in Motion: A Mirror to Machaut, 2013) - su "Spring Rain" Blaser porta il focus melodico su alcuni lavori forse meno conosciuti di Jimmy Giuffre (1921-2008) per ispirare nuove composizioni e interpretazioni piene di spontaneità ed inventiva. In possesso di un tono lirico e di una padronanza delle multifonie, Blaser duella con la miriade di colori delle tastiere di Lossing (che includono Wurlitzer, Fender Rhodes e Minimoog), guidato dall'intuitivo ed intelligente duo basso e batteria.
Artisticamente diretto dal famoso Robert Sadin (Wayne Shorter, Herbie Hancock, Sting), l'ultima espressione di Blaser come leader si esalta nella possibilità della libera improvvisazione, che emana tanto dall'influenza di Stravinskij che di Morton Feldman, pur consegnando uno swing ed un blues ad alta dose di groove.
La diversità dell'album è esemplificata dall'imprevedibile e crescente tumulto di "Missing Mark Suetterlyn", dal fresco swing, quasi Ellingtoniano di "Temporarily", dall'oscura spazialità bartokiana di "Umbra" e poi dal riottoso, improv-fusion-spirited, "The First Snow".
Blaser vive sul continuo sviluppo e nel comunicare nuove espressioni di improvvisazione, desideroso che il pubblico possa scoprire ed apprezzare il trombone in altre forme. "Spring Rain" mostra chiaramente quell'intento con un coinvolgente mondo sonoro che premia solo con una più profonda comprensione.
Blaser spiega: "Con questo album vorrei dimostrare che il trombone può essere melodico ed avere varie forme di espressione, e che io non sono solo interessato al free jazz - non si può catalogare la mia musica in un unico spazio. Voglio che la gente sappia che c'è jazz, blues, musica classica, belle melodie e nessun confine."


 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna