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Edward Simon - Venezuelan Suite

Scritto da Elfio Nicolosi on . Postato in Nuove uscite straniere

E' stato pubblicato per Sunnyside Records lo scorso 21 gennaio, "Venezuelan Suite" nuovo album dell'eccellente pianista Edward Simon.

Per questo progetto Simon ha assemblato Ensemble Venezuela, una band che unisce i membri della élite jazz e compagni musicali di lungo tempo come il clarinettista John Ellis, il sassofonista Mark Turner e il batterista Adam Cruz, "uno dei musicisti più apprezzati di New York" (New York Times), con alcuni dei migliori musicisti che Venezuela ha da offrire, come il flautista Marco Granados, il bassista Roberto Koch, il suonatore di maraca Leonardo Granados.
Di particolare importanza è l'uso del cuatro, lo strumento venezuelano per definizione, presente in tutti i principali generi musicali del paese e in tutte le aree geografiche, suonate qui da un giovane virtuoso dalle possibilità illimitate, Jorge Glem, mentre compaiono come ospiti speciali il percussionista "Luisito" Quintero e l'eccezionale talento dell'arpista Edmar Castaneda.
"Venezuelan Suite" nasce dal desiderio di Simon di consolidare il suo patrimonio culturale, l'amore per la musica classica e l'esperienza di musicista jazz. 
Nonostante il suo folklore ricco e vario, la musica venezuelana deve ancora ottenere il riconoscimento che altre tradizioni musicali dell'America Latina hanno ricevuto. Da quando ha riscoperto la musica della sua terra, Simon è rimasto affascinato dalla sua bellezza, come è evidente dai canti popolari ascoltate in molte delle sue registrazioni a partire dal secondo album ("Edward Simon", 1995). 
In essi vengono riflessi i suoni dei vari gruppi etnici che compongono la popolazione, un amalgama costituito prevalentemente da indigeni, spagnoli e africani, che si manifesta in una miriade di forme. Nel corso del tempo, il suo crescente interesse lo ha portato a voler scavare più a fondo e ad esplorare la possibilità di integrare il suo patrimonio culturale nella pratica in modo più olistico. 
Cioè, invece di fare adattamenti jazz di melodie popolari, come aveva fatto in precedenza e come ha fatto qui, in "El Diablo Suelto", ha cercato di creare un lavoro che fondesse i ritmi e il lirismo della musica venezuelana con la ricchezza e l'interazione dell'armonia e dell'improvvisazione jazz.
"Venezuelan Suite" porta l'ascoltatore attraverso quattro dei principali generi di musica venezuelana, con ciascuno dei suoi quattro movimenti basato su un unico ritmo o canzone, ognuno associato con il nome di una città. 
"Barinas", il luogo di nascita di molti patriarchi di musica folk, si basa sul ajoropo, il vivace ritmo e danza nazionale del Venezuela. "Caracas" è basato su un sincopato merengue in 5/8. "Mérida", dal nome della pittoresca città nelle Ande, è scritto nello stile di un valzer venezuelano, mentre "Maracaibo" si basa su una gaita, uno stile suonato tradizionalmente durante il periodo natalizio. 
"Venezuelan Suite" è stata commissionata dalla Chamber Music America nel 2005 ed ha debuttato con grande successo al Jazz Standard di New York il 15 marzo 2006. 
Questa registrazione indubbiamente rappresenta uno dei lavori più importanti della carriera di Simon fino ad oggi. Essa ha ispirato la creazione di una serie di dipinti astratti dell'artista Ellen Priest, "Jazz Paintings on Paper: Improvisations on the Venezuelan Suite". 
"Ho scelto la musica di Simon inizialmente a causa della sua bellezza, la gamma emotiva, il calore e il rigore intellettuale. Per me, questa è la quintessenza della musica americana: canzoni e strutture ritmiche dal nativo Venezuela a cui viene data voce nel jazz - la sua musica, e la musica unica della sua patria di adozione." (Ellen Priest).


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