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Stephen Haynes - Pomegranate

Scritto da Elfio Nicolosi on . Postato in Nuove uscite straniere

New Atlantis Records è orgogliosa di presentare "Pomegranate", una nuova proposta del cornettista Stephen Haynes. Questo quintetto è un'estensione dell'eccellente trio di Haynes, Parrhesia, con il chitarrista Joe Morris e il percussionista Warren Smith a cui si aggiunge il bassista William Parker e il tubaista Ben Stapp. "Pomegranate" è stato concepito come una dedica postuma allo spirito del trombettista Bill Dixon.


PomegranateNew Atlantis Records è orgogliosa di presentare "Pomegranate", una nuova proposta del cornettista Stephen Haynes. Questo quintetto è un'estensione dell'eccellente trio di Haynes, Parrhesia, con il chitarrista Joe Morris e il percussionista Warren Smith a cui si aggiunge il bassista William Parker e il tubaista Ben Stapp.
"Pomegranate" è stato concepito come una dedica postuma all'incredibile spirito ed all'influenza del trombettista Bill Dixon, mentore e collaboratore di Haynes per oltre 40 anni. Lo stesso Dixon ha lasciato delle istruzioni specifiche per quanto riguarda gli omaggi ... "Se vuoi rendermi omaggio, devi rimanere te stesso mentre fai il tuo lavoro. Se hai davvero prestato attenzione al mio lavoro allora capirai."
Haynes ha potuto imparare molto da Dixon, a partire dal modo di suonare la tromba, basato sulla sua tecnica molto personale; che senza dubbio è stato un bersaglio mobile nel corso degli anni. Haynes prese la sua ultima lezione da Dixon nel 2010, tre settimane prima della sua morte. Dixon fu anche un modello di organizzazione nella musica, ed Haynes ha voluto raccogliere e sviluppare il suo impegno nel ridefinire le condizioni di lavoro degli artisti attraverso l'enfasi sulla comunità e sul lavoro locale.
"Pomegranate" è fondamentalmente un ascolto rinfrescante, profondamente imbevuto dello spirito, ad ampio respiro ed iconoclasta, del lavoro di Haynes; una sensibilità / estetica fondamentale anche nell'opera di Dixon. Il suono del gruppo è infatti privo degli orpelli tipici dello stile e del genere e sfida le facili categorizzazioni.
Una tonificante e percolante base ritmica, si muove come una placca tettonica, trasmutando in un movimento costante; rombando lentamente, ma in maniera crescente, in periodi di intensità meravigliosamente spensierata. La collaborazione di Haynes con Joe Morris, sia musicale che come co-curatore della serie di concerti Improvisations ad Hartford, CT dove Haynes vive e lavora, è una costante che gronda singolarità su tutta la loro musica. I due esprimono un lessico ricco ed infinito in continua trasformazione, con il quale ognuno dei due, in egual misura, in qualche modo favorisce l'orbita espressiva dell'altro. 
Bill Dixon amava il registro basso, ed avrebbe dunque apprezzato questa strumentazione. Vale la pena di notare che una parte fondamentale nel fare il lavoro musicale - l'orchestrazione, a la Ellington - è nella scelta dei musicisti. Chi suona lo strumento è, forse, più importante dello strumento stesso.
Questa è una formazione stellare, ed i risultati sono alternativamente propulsivi e contemplativi, angolari e lirici. L'unità riesce a trovare il suo passo fin dall'inizio, realizzando una dinamica e frizzante nuova estetica in Free Music.

(tratto liberamente dal comunicato stampa)

 

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