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Oded Lev-Ari - Threading

Scritto da Elfio Nicolosi on . Postato in Nuove uscite straniere

Il compositore/arrangiatore/produttore Oded Lev-Ari, che ha partecipato ad acclamati album di artisti del calibro di 3 Cohens, Anat Cohen e Marty Ehrlich, così come di cantanti come la stella nascente Amy Cervini, Melissa Stylianou ed il trio vocale Duchess, esce con la prima registrazione a suo nome: Threading, pubblicata da Anzic Records lo scorso 28 aprile.


ThreadingIl compositore/arrangiatore/produttore Oded Lev-Ari, che ha partecipato ad acclamati album di artisti del calibro di 3 Cohens, Anat Cohen e Marty Ehrlich, così come di cantanti come la stella nascente Amy Cervini, Melissa Stylianou ed il trio vocale Duchess, esce con la prima registrazione a suo nome: Threading, pubblicata da Anzic Records lo scorso 28 aprile. L'album presenta sei ispirate composizioni di Lev-Ari - strumentali e vocali - eseguite da una all-star band di 11 elementi di New York, che include Anat Cohen e l'asso Matt Wilson alla batteria, ed ospiti come i vocalist Alan Hampton e Jo Lawry. Insieme ai propri pezzi originali, il disco comprende un paio di nuovi arrangiamenti del classico del cantautore Gordon Jenkins "Goodbye". Il suono cameristico di Threading - che presenta non solo fiati, tromba ed una sezione ritmica strutturata, ma anche tre violoncelli - accenna a vari mondi sonori, da pittori del suono jazz come Gil Evans e Maria Schneider, al tango nuevo del re Astor Piazzolla a classici compositori contemporanei.Lev-Ari, un allievo del grande compositore-arrangiatore Bob Brookmeyer, dice che ciò ha apprezzato di più del suo maestro è stata la sua intrepida sensibilità musicale. "Amo la musica di Bob, anche se la mia non è per niente come la sua", dice Lev-Ari. "Era una figura così ispirante, soprattutto per il coraggio che metteva nel suo genere di musica. Era un appassionato ammiratore di classica contemporanea, e lo fece traparire nel suo lavoro, senza la paura di incorporare nuovi suoni nella tavolozza della big-band. Questo tipo di apertura mentale è qualcosa a cui aspirare." Con Threading, "spazio e personalità" sono state le parole d'ordine in studio per Lev-Ari ed il suo partner di ingegneria, James Farber. "James e io avevamo lavorato insieme su diversi album, e lui conosceva lo studio che abbiamo utilizzato, il Sear Sound di Manhattan", spiega Lev-Ari. "Siamo sulla stessa lunghezza d'onda in termini di qualità del suono, con lo stesso obiettivo di spazio intorno agli strumenti. Condividiamo anche lo stesso credo di produzione, che non riguarda la perfezione, ma l'espressione, cioè raccontare una storia in musica. L'obiettivo è catturare l'essenza della musica, soprattutto in quei momenti in cui si costruisce organicamente un impatto emotivo. Abbiamo avuto una band di musicisti incredibili, che naturalmente mettono personalità in tutto ciò che suonano - e questo è ciò che rende la musica viva."
La title track di Threading apre l'album con irresistibili sfumature di Piazzolla nella scrittura per archi e pianoforte; poi c'è il clarinetto dinamico di Anat Cohen, il suo solo raggiunge il picco mentre traccia le linee con la tromba di Nadje Noorduis. Ci sono echi di "Stolen Moments" di Oliver Nelson in "Lost and Found", con assoli cool del sax alto di Will Vinson e del baritono di Brian Landrus. "Voices", che incorpora un omaggio titolare e strutturale al compositore lettone contemporaneo Peteris Vasks, risuona con un lirismo oscuro, con assoli collettivi nella sua sezione centrale che costituiscono un'inestimabile istanza della spontaneità della sessione; il ponte del pezzo è rappresentanto da una melodia minimalista al pianoforte del compositore, mentre i fiati tracciano degli arabeschi, è uno dei passaggi più affascinanti dell'album.
C'è altra scrittura di tipo "Vasks-esque" per i tre violoncelli in "Black Crow", a cui si aggiunge un'evocazione delle radici israeliane di Oded. La connessione di spiriti affini tra Lev-Ari e Anat Cohen - che sono amici e collaboratori sin dai tempi del liceo a Tel Aviv - si rispecchia nelle sue linee, venate di sonorità dell'Europa Orientale. "Black Crow" presenta anche un solo della batteria di Matt Wilson.
"E e A", il cui titolo fa riferimento alle iniziali dei due bambini di Lev-Ari (con la cantante Amy Cervini), è di una bellezza pastorale, ed un mix di influenze del Vecchio Mondo e Nuovo Mondo. Uno degli highlight melodici di Threading si ascolta in "The Dance", un pezzo vocale per il quale Lev-Ari ha scritto musica e testi; la splendida combinazione vocale di Alan Hampton (collaboratore di Gretchen Parlato, tra gli altri) e JoLawry (accopagnatore del cantante Sting) vede le loro voci incrociarsi a vicenda per raccontare una storia emozionante. Poi ci sono le due versioni di "Goodbye", la canzone di Gordon Jenkins resa celebre da Frank Sinatra nel suo LP Only the Lonely. Il clarinetto della Cohen assume un ruolo vocale strumentale, dopo una limpida introduzione del chitarrista Gilad Hekselman. E mentre il sottile arrangiamento di Lev-Ari è più terreno ed arioso rispetto al trattamento vintage fatto da Nelson Riddle per Sinatra, il canto di Hampton è meno teatrale, più colloquiale.
Lev-Ari dice: "E' un pezzo intimo di musica che amo, e Alan ha una qualità nella sua voce che fa sembrare come se stesse cantando solo per te, rivelando qualcosa di molto personale." Anche per questi momenti di magia, Lev-Ari ha intitolato l'album Threading, per evocare il senso di artigianalità che si realizza nel fare musica.
"Un'opera d'arte è davvero una cosa magica, e la gente non sempre vuole sapere qual'è il trucco", spiega. "Ma scrivere, arrangiare e registrare può essere molto impegnativo, un lavoro quasi fisico, come cucire o tessere. Questo è qualcosa che mi viene sempre in mente quando scrivo, in particolare per formazioni più estese. Ho voluto accennare all'aspetto artigianale del lavoro, quei dettagli conquistati a fatica che si spera possano aggiungere qualcosa di bello".

(tradotto liberamente dal comunicato stampa)

 

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