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Jeff 'Tain' Watts - Blue Vol. 1

Scritto da Elfio Nicolosi on . Postato in Nuove uscite straniere

Dark Key Music è orgogliosa di presentare "Blu, Vol. 1", il nuovo album del batterista Jeff "Tain" Watts, registrato nel suo studio di registrazione nell'ex chiesa di Easton, in Pennsylvania. Blue è parte di una serie, la cui seconda uscita è prevista per la fine del 2015. Il focus di queste registrazioni è in gran parte sul blues e sulle ballate, con una dedica alla madre di Jeff, Marie Lewis Watts, scomparsa nel 2012.


Blue Vol. 1Dark Key Music è orgogliosa di presentare "Blu, Vol. 1", il nuovo album del batterista Jeff "Tain" Watts, registrato nel suo studio di registrazione nell'ex chiesa di Easton, in Pennsylvania. Blue è parte di una serie, di cui la seconda uscita è prevista per la fine del 2015. Il focus di queste registrazioni è in gran parte sul blues e sulle ballate, con una dedica totale alla madre di Jeff, Marie Lewis Watts, scomparsa nel 2012.
Sin dall'inizio, con il suo arrangiamento di "Brilliant Corners" di Thelonious Monk, Tain imposta il mood dell'album. Beats modulari e vivaci ed agganci ritmici, ci conducono in un viaggio, guidato dal set del batterista a cui si accompagna David Budway al piano, Troy Roberts al sax e Neal Caine al basso. Prendendo spunto dalla registrazione originale di Monk, che cambia ritmo durante gli assoli, Tain sembra muoversi apparentemente senza sforzo dal funk, attraverso uno swing medio, ad un up-tempo e viceversa.
"Scendi e prendi dei fagioli rossi. Scendi, laggiù a New Orleans" annuncia la "funkeggiante" second-line di "Farley Strange". C'è un nuovo bel cast di musicisti che fa la sua apparizione qui, in particolare Paul Bollenback (chitarra), James Francies (piano), Orlando Le Fleming (basso) e la sezione fiati di Troy Roberts (sax tenore), Kenyatta Beasley (trumpet) e Clark Gayton (trombone/tuba).
Nell'ascoltare le prime note di Frank McComb, ci accomodiamo su una comoda poltrona, ma non ci si può rilassare troppo a lungo, perchè in seguito "May 15, 2011", che presenta Christian McBride, Osmany Paredes, Mark Whitfield e Luisito Quintero alla sezione ritmica, ci rimette immediatamente in piedi.
Proprio quando pensi di essere arrivato in vetta, Tain ci regala un suo potente adattamento musicale e vocale di "Driva Man" di Max Roach e Oscar Brown Jr.. Originariamente interpretato dalla grande Abbey Lincoln, qui Ku-umba Frank Lacy canta con una grande dose di coraggio, sostenuto da brillanti assoli di Troy Roberts (sax tenore) e del giovane James Francies (piano).
L'epico blues polimetrico "For Mr. Charley" è un altro inno alla maestria; un accenno al grande scrittore afro-americano James Baldwin, con una dedica a Amiri Baraka ed al collega batterista Charley Drayton. Questo quartetto con Osmany Paredes (piano), Troy Roberts (sax tenore) e Chris Smith (basso) è presente anche sulle seguenti tre tracce.
"Faux Paul", è un elegante ballata dedicata sia allo scomparso batterista / compositore Paul Motian, che ad Allyson Paul, un caro amico di scena. Questo pezzo presenta un Gregoire Maret in splendida forma e mette in evidenza la scrittura sincera e melodica di Tain. Gregoire Maret è di scena anche nelle due successive composizioni strumentali, ispirate dalle figlie di Tain, "Flip & Dip" e "Brainlifter".
Queste composizioni sfidano l'ascoltatore, scavando più in profondità nella complessa gamma della paletta di Tain, sono pezzi che scavano e swingano alla "Ornette".
Nel chiudere con la lamentosa ballata "Reverie (for Marie)", Blu riesce a mettere in mostra l'ampia gamma compositiva di Tain ed accenna ad un prossimo futuro da produttore con il suo studio.
Dice Jeff: "Non vedo l'ora di esplorare e perfezionare ogni fase nel documentare la musica." Il cielo è l'unico limite !!

(tradotto liberamente dal comunicato stampa)


 

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