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Joey Alexander - My Favorite Things

Scritto da Elfio Nicolosi on . Postato in Nuove uscite straniere

Lo scorso 12 maggio il prodigio del pianoforte jazz, il dodicenne Joey Alexander, ha pubblicato il suo attesissimo album di debutto dal titolo 'My Favorite Things" per l'etichetta newyorkese, con base ad Harlem, Motema Music. L'album vede Alexander suonare un po' di tutto, da Coltrane a Rodgers e Hammerstein, con tocco abile, spirito avventuroso e verve improvvisativa.


My Favorite ThingsLo scorso 12 maggio il prodigio del pianoforte jazz, il dodicenne Joey Alexander, ha pubblicato il suo attesissimo album di debutto 'My Favorite Things" per l'etichetta con sede ad Harlem, Motema Music. L'album vede Alexander suonare un po' di tutto, da Coltrane a Rodgers e Hammerstein, con tocco abile, spirito avventuroso e verve improvvisativa. 
"My Favorite Things" è stato prodotto dal produttore, vincitore di un Grammy, Jason Olaine. Ad accompagnare Joey nell'album ci sono il bassista Larry Grenadier (Stan Getz, Brad Mehldau, Pat Metheny) ed il batterista, due volte vincitore di Grammy, Ulysses Owens Jr. (Kurt Elling, Wynton Marsalis, Christian McBride), oltre che ospitare tre giovani talenti della nuova scena newyorkese: Russell Hall (basso), Sammy Miller (batteria) e Alfonso Horne (tromba).
Guidato dall'immaginazione di Alexander, da raffinati arrangiamenti e da un playing abbagliante, "My Favorite Things" non è solo un album profondo e gioioso, ma è anche una dichiarazione d'intenti, una convincente presentazione di uno sbocciante giovane leader, interprete e compositore, che suona con forza ed euforia.
Dalla sua introduzione impressionista su "Giant Steps" alla vivace interazione con i suoi compagni di band su "It Might As Well Be Spring," fino ad una singolare interpretazione del pezzo di chiusura "Over The Rainbow", Joey si dimostra un vero e distintivo professionista del jazz.
Nato a Denpassar sull'isola di Bali nel 2003, il primo incontro di Alexander con un pianoforte avvenne all'età di sei anni, quando fu immediatamente in grado di affrontare ad orecchio la melodia di "Well, You Needn’t" di Thelonious Monk ed altri standard jazz dalla collezione di dischi di suo padre.
Nonostante non avesse ricevuto alcuna istruzione formale jazz, Joey è cresciuto rapidamente nella scena jazz indonesiana e non solo. Nel 2013 fu presentato in festival jazz sia a Jakarta che Copenaghen, e vinse il concorso internazionale di improvvisazione a Odessa, Ucraina, superando oltre 200 concorrenti adulti. Ora conta tra i suoi numerosi fan Wynton Marsalis, Herbie Hancock, Billy Crystal e Bill Clinton.
Nel 2014, Joey ha suonato in alcune serate di gala, piene di stelle, al Jazz At Lincoln Center, alla Jazz Foundation of America, all'Apollo e alla Arthur Ashe Foundation. Oltre ad essere ingaggiato dall'etichetta Motema, Alexander ha anche firmato un accordo con una importante agenzia di booking ed è molto richiesto sul circuito internazionale.
Il cielo sembra essere l'unico limite per questo appassionato giovane artista.

"Se la parola genio significa ancora qualcosa, questa deve essere applicata a questo genio" - Downbeat

(liberamente tradotto dal comunicato stampa)


 

 

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