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James Brandon Lewis - Days of Freeman

Scritto da Elfio Nicolosi on . Postato in Nuove uscite straniere

Nuovo album per James Brandon Lewis, "Days of Freeman" (Okeh Records), un omaggio jazz ai primi giorni del hip-hop. "Days of Freeman" è un album retrospettivo che riprende da dove era terminata la prima pubblicazione del giovane sassofonista "Divine Travels", esplorando ulteriormente la sua identità.


James Brandon LewisNuovo album per James Brandon Lewis, "Days of Freeman" (Okeh Records), un omaggio jazz ai primi giorni del hip-hop. "Days of Freeman" è un album retrospettivo che riprende da dove era terminata la prima pubblicazione Okeh del giovane sassofonista "Divine Travels", provando ad esplorare ulteriormente la sua identità e rivelando altri paesaggi sonori ispirati e canalizzati, ma non duplicati, dai suoni frammentati dei suoi giorni d'infanzia a Freeman Street, a Buffalo. New York, dove le sue orecchie vennero abituate al primo hip-hop degli anni '90.
Il CD ripropone la classica domanda: si tratta di freestyle o c'è una scrittura dietro? Attraverso il suono, ogni traccia esplora alcuni temi vitali dei tempi passati, ma che rimangono ancora molto rilevanti ancora oggi - temi sociali, politici, scientifici e religiosi - e titoli come “unarmed with a mic”, ”able souls dig planets” e “speaking from Jupiter” confermano questo approccio.
L'album, un omaggio a queste influenze hip-hop, è diviso in 4 capitoli, ciascuno dei quali contiene vari brani collegati da pause musicali e intermezzi:
Capitolo 1 - 'Buffalo Brave' - fa riferimento ad una famosa squadra di basket NBA dei tepi passati, che risiedeva a Buffalo NY, una squadra piena di leggende come Bob Macadoo.
Capitolo 2 - 'Good ole Golden Days' - fa riferimento e si ispira alla fine degli anni '80 primi anni '90, un'epoca considerata da alcuni come l'età dell'oro dell'hip-hop, ma si riferisce anche al periodo di spensieratezza della sua crescita a Buffalo.
Capitolo 3 - 'Continuum' - si riferisce ad una collezione, ad un intero ed alla progressione. Il pensiero di questo capitolo è che tutta la musica afroamericana si è generata dalla lotta.
Capitolo 4 - 'Planetary Movement' - tratta di fantasia e della fuga e della scoperta di pianeti diversi.

 

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