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Nuove uscite E.C.M.

Scritto da Roberto Dell'Ava on . Postato in Nuove uscite straniere

L’inizio di primavera è sempre foriero di grandi novità discografiche. La casa discografica tedesca E.C.M, in particolare, ha in uscita una serie di interessanti nuove pubblicazioni tra cui quelle di Giovanni Guidi, Paolo Fresu e Daniele di Bonaventura, Theo Bleckmann, Mathias Eick, Tim Berne, Elina Duni, oltre ad un paio di nuove uscite di Keith Jarrett.


E.C.M. RecordsL’inizio di primavera è sempre foriero di grandi novità discografiche. Proviamo a curiosare in casa E.C.M e vediamo cosa è appena uscito e cosa sta per uscire nel periodo fine marzo-aprile.
Il trio di Giovanni Guidi pubblica "This Is The Day", il secondo album per ECM, in cui il pianista, il contrabbassista americano Morgan ed il batterista portoghese Lobo continuano il lavoro del 2011 fatto con "City of Broken Dreams", attraverso ballad astratte, malinconiche, ma con una scintillante tensione interiore. Ognuno dei musicisti ha un forte senso per la dialettica tra il suono e il silenzio.
Il trombettista Paolo Fresu ed il bandoneonista Daniele di Bonaventura escono con "In Maggiore". Il duo aveva già dimostrato la propria intesa musicale nel 2010 su Mistico Mediterraneo in collaborazione con il coro corso A Filetta. Il repertorio di questo nuovo disco si muove tra ballad originali dei due, improvvisazioni, un tema da La Boheme di Puccini, musica liturgica, brani del leggendario cantante cileno Victor Jara e dell’uruguaiano Jaime Roos, musica del compositore napoletano Ernesto de Curtis, “O que sera” del brasiliano Chico Buarque e altro ancora. Daniele Di Bonaventura ha speso gran parte della sua vita creativa mettendo insieme aspetti del jazz e della tradizione sud americana; Paolo Fresu è una delle più importanti voci dell’improvvisazione contemporanea. Il disco è stato registrato all’Auditorio Stelio Molo di Lugano nel maggio 2014 e prodotto da Manfred Eicher. (La registrazione stessa ha già una sua notorietà perché alcune scene sono presenti nel documentario Wenn aus dem Himmel del regista italiano Fabrizio Ferraro che sta facendo ora il giro dei Festival.)
La pianista Julia Hülsmann ed il cantante Theo Bleckmann in questa prima e attesa collaborazione ("A Clear Midnight: Kurt Weill and America") celebrano un Weill meno conosciuto, accanto alle opere più amate del maestro tra cui “Mack The Knife”, “Speak Low” e “September Song” e aggiungono anche poesie di Walt Whitman, con cui Kurt Weill aveva un’affinità, musicate dalla pianista stessa. Il progetto ha cominciato a formarsi quando sono stati chiamati dal Kurt Weill Festival a Dessau nel 2013 e dopo un lungo tour hanno registrato ad Oslo nel giugno del 2014. Questo lavoro segna un passaggio musicale del gruppo su diversi livelli, portando i musicisti verso nuove possibilità immaginative. Il trombettista e flicornista Tom Arthurs, che aveva fatto i suoi esordi con la Hülsmann in "In Full View" è qui completamente integrato. Spesso la sua tromba raddoppia o sottolinea il cantato di Bleckmann dandogli nuovi colori. Per quanto riguarda Theo Bleckmann questa è la sua prima apparizione su ECM come cantante jazz, sebbene lui avesse già registrato per la label come membro del Meredith Monk ensemble su “Mercy” e “Impermanence”.
Il nuovo progetto nippo-svedese di Anders Jormin ("Trees of Light") riporta la voce particolare di Lena Willemark su ECM (la sua prima apparizione sulla label dopo più di dieci anni) ed introduce il suonatore di koto Karin Nakagawa. In questa musica, la tradizione classica giapponese ed il suono arcaico del koto, si uniscono alle improvvisazioni del basso di Jormin, formando un unico contesto per i poemi cantati da Lena, che lei ci consegna nel suo dialetto nativo Älvdals. La tradizione e l’improvvisazione non idiomatica si incrociano continuamente aprendo nuovi percorsi.
Mathias Eick riflette con questo nuovo lavoro di composizioni originali ("Midwest") sulla distanza di un viaggio immaginario tra Hem, il piccolo paesino norvegese dove il trombettista è cresciuto e le vaste pianure del Dakota. Era nel Midwest dove centinaia di migliaia di norvegesi erano diretti attraversando i mari nel XIX secolo e gli inizi del XX secolo, portando con loro la propria musica. Con lo stesso spirito Eick, un compositore-improvvisatore norvegese fortemente influenzato dal jazz nord americano, qui reintegra alcuni dei colori e delle trame della sua musica folk. Nel gruppo è presente il violinista Gjermund Larsen le cui radici affondano nella tradizione folk norvegese. La tromba ed il violino scambiano linee melodiche volteggiando su una sezione ritmica che vede Jon Balke all’apice del lirismo. L’ispirazione per questo album è venuta ad Eick alla fine di un estenuante tour in Nord America: “sono stato in giro per molto tempo e cominciavo a sentire nostalgia di casa. Quando siamo arrivati nel Midwest rurale mi sono sentito immediatamente come se fossi in Norvegia. Ho subito capito perché i primi immigrati avessero voluto costruire laggiù. Mi ricordava molte parti della mia terra.”
Nel mese di aprile la prima uscita discografica è rappresentata dal terzo album per l’etichetta di Tim Berne. Il sassofonista e compositore ha registrato con la sua band consueta, Snakeoil, con l'aggiunta del chitarrista Ryan Ferreira. La forza trainante della band di Bern è ben nota, come sempre caratterizzata dal senso dello spazio, e, in queste incisioni da una maggiore componente lirica nelle improvvisazioni.
Il Trio Libero del sassofonista Andy Sheppard con Michel Benita e Seb Rochford è stato ampiamente apprezzato nella precedente uscita. In questa nuova prova ("On Surrounded By Sea") Sheppard aggiunge alla formazione il chitarrista Eivind Aarset. Il suono delle chitarre e delle elettroniche di Aarset plasma e ricama in modo efficace un sottofondo costante alle evoluzioni del trio. La musica include nuove composizioni di Sheppard, improvvisazioni libere, un brano di Elvis Costello, una dedica a Ornette Coleman, e la ballata gaelico tradizionale "Aoidh, Na Dean Cadal Idir", che compare in tre varianti, come un filo tematico attraverso l'album.
Nel suo secondo album per ECM, "Dallendyshe", la carismatica vocalist albanese Elina Duni canta canzoni d'amore e di esilio, ispirate alla storia travagliata delle regioni balcaniche. La musica dell’Elina Duni Quartet è chiaramente un ibrido tra forme 'jazz' e 'ispirazione popolare'. Questa è musica narrativa, con i colori e le forme della musica da camera e i ritmi forti e flessibili, nonché una significativa componente improvvisata.
Infine, in occasione del 70 ° compleanno di Keith Jarrett l'8 maggio, la ECM emette due album del pianista, mettendo in luce la sua opera sia come improvvisatore e che come interprete. "Creation" raccoglie una selezione da sei concerti solistici improvvisati registrati nel 2014. Un resoconto quanto mai immediato e palpabile della immutata capacità di creare musica spontaneamente
Contemporaneamente per ECM New Series esce un album in cui Jarrett suona il "Concerto per pianoforte op 38" di Samuel Barber e il "Piano Concerto n. 3" di Béla Bartók. La composizione di Barber viene eseguita con l’accompagnamento della Saarbrücken Radio Symphony Orchestra sotto la direzione di Dennis Russell Davies e il Piano Concerto di Bartók con Kazuyoshi Akiyama e la New Japan Philharmonic. L'album si conclude con un bis improvvisato da Jarrett.

 

 

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