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Petrina - Roses Of The Day

Scritto da Redazione on . Postato in Nuove uscite italiane

Petrina ha pubblicato il nuovo album "Roses Of The Day", lo scorso 14 febbraio per l’etichetta Tuk Voice. Petrina è cantante, pianista, tastierista e compositrice capace di sintetizzare con classe visionaria un obliquo e sensuale cantautorato con le sperimentazioni del jazz-rock d'avanguardia e dell'elettronica.


Roses Of The DayPetrina ha pubblicato il nuovo album "Roses Of The Day" lo scorso 14 febbraio per l’etichetta Tuk Voice, sezione di Tuk Music (distribuzione Ducale Music) dedicata alle voci. Petrina è cantante, pianista, tastierista e compositrice capace di sintetizzare con classe visionaria un obliquo e sensuale cantautorato con le sperimentazioni del jazz-rock d'avanguardia e dell'elettronica.
La stima di Paolo Fresu nei suoi confronti risale a diverso tempo fa, ma non si era mai presentata l’opportunità di collaborare finché nel 2013 Petrina viene invitata al festival Time In Jazz per due concerti, con il suo gruppo ed in piano solo. In questa occasione vengono poste le basi per una collaborazione più concreta che ha portato il trombettista a produrre l’album.
"Roses Of The Day" è una raccolta di interpretazioni per voce e piano di classici del rock, della canzone d’autore e della musica contemporanea. Da sottolineare che il brano che dà il titolo all’album è co-firmato da Petrina e John Cage; il brano è stato depositato dalle Edizioni Peters di New York a doppio nome Cage/Petrina e lo spartito è in stampa ed in via di pubblicazione.
E’ la stessa Petrina che ci racconta com’è nato il disco:
“La rilettura di brani altrui è stato l‘inizio della mia avventura di compositrice e cantautrice, il primo passo verso la scrittura dei miei propri brani. Era un modo di appropriarmi di quelle canzoni che amavo, di far parte della loro luce con un pezzetto di me.
Così negli anni ho riletto tanta musica, da Manuel Saumell ai canti lagunari, dalle ninne nanne cubane agli standard jazz, dai Radiohead a Frederic Rzewski.
Quest‘album ne propone una scelta, una specie di playlist di preferiti, aperta e chiusa da due brani brevi, quasi degli aforismi in musica, che ho preferito lasciare intatti: "Only" di Morton Feldman e "Can You Follow?" di Jack Bruce.
Per gli altri ho scelto di dar spazio a fantasie armoniche e inserti pianistici, a volte deviando anche parecchio dalle melodie e dalle strutture originali, come se i brani che avevo di fronte non fossero immobili ma potessero mutare, cambiare forme e colori, mettere radici in terreni nuovi e crescere diversamente.
Come di ritorno da un sogno notturno, di quelli che riescono a dare una luce diversa al nuovo giorno.
E‘ quello che e.e.cummings, celebre scrittore americano che ha ispirato tra l‘altro due canzoni di Björk e una composizione di Luciano Berio, deve aver pensato scrivendo "It Is At Moments After I Have Dreamed", la poesia che John Cage ha musicato in "Experiences no.2".
"Roses of the Day" è una mia rilettura di quel brano, e porta come titolo un‘immagine contenuta negli ultimi due versi, quelli che Cage ha misteriosamente omesso, e che considero i più rivelatori: ‘Volteggiando dalla tremenda menzogna del sonno vedo le rose del giorno crescere profonde’ - E.E. Cummings”



 

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