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Carlo Maver – Tracce d’Africa

Scritto da Redazione on . Postato in Nuove uscite italiane

Terzo album per il bandoneonista, flautista e compositore Carlo Maver: un viaggio tra tradizione argentina e ritmiche africane; una ricerca delle tracce soprattutto ritmiche che il “continente nero” ha regalato a tanti generi musicali, attraverso sonorità affascinanti come quella del bandoneon e del vibrafono, flauti e percussioni.


Tracce d'AfricaTerzo album per il bandoneonista, flautista e compositore Carlo Maver: un viaggio tra tradizione argentina e ritmiche africane. Un viaggio a ritroso, una ricerca delle tracce soprattutto ritmiche che il “continente nero” ha regalato a tanti generi musicali.
Il Maver Quartet effettua questo viaggio attraverso sonorità affascinanti come quella del bandoneon e del vibrafono, flauti e percussioni. Ma soprattutto attraverso composizioni originali che spaziano dagli elementi neri del Tango e del Jazz, dal medio oriente al mediterraneo e all’America Latina.
Dodici brani e circa un’ora di musica per esplorare dal personalissimo punto di vista di Carlo Maver le “tracce” che la musica africana ha lasciato in vari generi musicali e in Maver stesso attraverso svariati viaggi dall’America Latina all’Africa Nera.
Maver è uno dei pochi, se non l’unico, suonatori di bandoneon ad aver suonato in Etiopia e in Afganistan.
L’improvvisazione si mescola alle melodie dei temi,ritmi incalzanti a tratti ipnotici inframezzati da “quadri africani” creati da sovrapposizioni di varie gamme di flauti traversi.
La ricerca del confine fra le musiche del nordest brasiliano e quelle dell’Atlante marocchino, un Candombe uruguayo, uno choro. Un brano afro suonato con il bandoneon, strumento principe della musica argentina, esperimenti….
Senza abbandonare del tutto le sonorità tanguere di alcuni brani che hanno sempre caratterizzato la musica di Maver.
Del resto si ipotizza che la parola Tango derivi dalla divinità africana Xangò.
“Personalmente credo che la ricchezza ritmica che deriva dall’Africa e che ha fecondato tantissimi generi musicali sia uno dei più grossi debiti che il mondo ha contratto nei confronti del continente nero.”
La formazione è composta da Carlo Maver – bandoneon, flauti traversi, Pasquale Mirra - vibrafono, Giancarlo Bianchetti - chitarra, Davide Garattoni – basso elettrico, Roberto Rossi – batteria e percussioni; guest: Achille Succi - clarinetto basso, sax contralto, flauti etnici, Silvia Donati - voce, Danilo Mineo - percussioni.


 

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