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Ettore Fioravanti - Traditori

Scritto da Redazione on . Postato in Nuove uscite italiane

E' in uscita tra pochi giorni per Alfamusic, il nuovo album del bassista Ettore Fioravanti dal titolo "Traditori", che propone un sound variegato che va dal rock al classico, al medievale ma con in repertorio anche dei brani della tradizione pop, e che e contiene oltre ad inediti, anche un pezzo dei Beatles ed un brano di Lou Reed.


Traditori“È pronto a esser partorito il nuovo CD del quartetto, il secondo del gruppo dopo Le vie del pane e del fuoco (2011- Note Sonanti). Si titolerà Traditori, e non a caso.
I musicisti che ci suonano sono gli stessi del primo disco (Marcello Allulli al sax tenore, Marco Bonini alla chitarra, Francesco Ponticelli al contrabbasso ed Enrico Zanisi al piano e all'organo hammond) però la musica cerca un suono diverso. Raffinato e colto sì, ma soprattutto pirata, saccheggiatore, traditore, serpentoso.
Mamma, siamo diventati ladri di musica?
Beh, non in senso negativo: le radici che reggono l’impianto della nostra filosofia musicale sono tanto ampie dato che nel gruppo sono rappresentate 3 generazioni, e tutte e tre sono cresciute sulla mescolanza fertile degli stili.
Penso alla mia storia, mix di Miles Davis, King Crimson e Battisti, alla storia di Marcello dove Stan Getz sposa i Clash, a quella di Francesco centrata sul jazz d’avanguardia ma anche sulle musiche etniche, o a quella di Marco dove tutto (jazz, rock, esplorazione) è permeato di sonorità elettroniche e rumoristiche.
Si cerca un luogo d’incontro fra queste città distanti, un lago dove confluiscano tutti i rivoli, un logo con sovrapposizione di segni: c’è tanta improvvisazione ma secondo criteri non strettamente jazzistici, o forse criteri traditori della tradizione jazzistica.
E proprio per questo con dignità jazzistica assoluta, visto che il jazz cammina sempre e non è mai uguale a se stesso, se non sui libri scolastici. Poi c’è la novità dell’intervento di Francesco Poeti, giovane talentuoso chitarrista che prende il posto di Marco: il Poeti sottolinea la trasversalità di generi che vogliamo che ci connoti, con un saltino nel jazz tradizionale e uno verso la fusion eclettica. Benvenuto.
Nella scaletta jazzisticità e medioevalità, improvvisazioni collettive e Beatles, interiorità ed energie, radici e foglie. E tanta voglia di tradirci e fare altro da ciò che diciamo di voler fare.” Ettore Fioravanti

 

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