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Giancarlo Tossani "Synapser" & Ralph Alessi - Newswok

Scritto da Redazione on . Postato in Nuove uscite italiane

Terzo episodio di un’avventurosa ricerca musicale chiamata Synapser, Newswok ha tutte le carte in regola per timbrare a fuoco con il marchio della qualità più sofisticata il quartetto del pianista e compositore cremonese Giancarlo Tossani.

Non solo per la presenza tutt’altro che accessoria del talento di Ralph Alessi, non solo perché Auand è etichetta che ha sostenuto fin dagli esordi il percorso del quartetto ma soprattutto perché le composizioni del leader sembrano aver trovato un'ideale sublimazione sonora e strutturale. L’essenzialità di base della scrittura libera sì lo spirito improvvisativo dei singoli, ma il loro intrecciarsi, il loro addensarsi in materia pulsante, crea architetture mobili di rara efficacia e dalle molteplici prospettive. Newswok è un viaggio del corpo e della mente che, all’interno di una rigorosità discreta, mai coercitiva, si apre ad un ventaglio di umori che sollecitano senza sosta la curiosità dell’ascoltatore.

È capitato che più d’uno scrivesse di Synapser (come per esempio Daniele Cecchini su Audiophile Sound) che “abbiamo di fronte un gruppo completamente italiano che però suona perfettamente in sintonia con la scena avanzata newyorkese”.
Senza dubbio un bel complimento ed ecco che così (a riprova?) ci presentiamo con un pezzo di grande valore di tale scena.È andata bene, come pesci nell’acqua, tutti quanti in sintonia e immediatamente a proprio agio.
Da sempre l’interazione musicale, tratteggiata da forme compositive che fungessero più da input che da strettoie, è la mia chiave musicale, cardine di una spontanea ma non ingenua volontà di comporre collettivamente e simultaneamente.
Il che poi volendo non è neppure una gran novità dato che circola fin dai tempi della vecchia New Orleans.
Ad ogni modo già da un po’ di tempo sentivo l’esigenza di allargare lo spettro della band, o della banda sonora se preferite, e parallelamente, allargando i partecipanti, la necessità di circoscrivere il materiale e organizzarlo in una forma compositiva decisamente più articolata e segmentata (gli amanti dello skipping sono quindi avvisati!).
Sempre comunque permettendo e anzi incoraggiando ogni sorta di interventi improvvisativi, teoricamente al limite dell’abuso, limitando quindi le indicazioni preventive su cosa suonare e come ognuno debba intervenire.
Per dirla con Tim Berne: "Part of my thing is to find people who are willing to take responsibility for what they improvise..."
Il che non è poco.
Grazie quindi ad Achille, Cristiano, Ralph, Tito e, non ultimo, Marco che mi sopporta e supporta già da un po’. (Giancarlo Tossani)

Un’avvertenza: al termine dell’ultima track, Minimal Overload, le porte si chiudono ma la musica non è finita...

(Fonte: Comunicato Stampa Auand Records)

 

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