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Andrea Pozza - I Could Write a Book

Scritto da Elfio Nicolosi on . Postato in Nuove uscite italiane

Dopo i successi ottenuti con i due precedenti album, 'A Jellyfish from the Bosphorus', inciso in trio tra l'Italia e l'Inghilterra, e 'Gull's Flight', con il suo European Quintet, il pianista Andrea Pozza, in duo con Scott Hamilton al sax, firma 'I Could Write a Book', a testimonianza di una carriera in continua evoluzione ed ascesa.

I due artisti, che si conoscono da vent’anni e che si esibiscono regolarmente assieme con concerti in tutta Europa, da sempre animati da reciproca ammirazione, coltivavano da tempo l’idea di un progetto comune. L’occasione si è manifestata con “I Could Write a Book”, il loro primo cd in duo. Un dialogo tra pari, in cui non emerge una leadership, ma un grande interplay e l’affiatamento che i due grandi musicisti hanno costruito nel corso degli anni.
Pozza e Hamilton, jazzisti di fama internazionale, per il loro primo progetto discografico in duo, hanno scelto standard della tradizione. Di Richard Rodgers sono i brani “Isn’t it Romantic” e “I Could Write a Book”che da il titolo all’album; “We’ll Be Together Again” di Carl T. Fischer; “No Moon At All” di David Mann; “Everything I love” di Cole Porter; “Afternoon in Paris” di John Lewis in due differenti versioni relative a due diverse sessioni di registrazione; “Limehouse Blues” di Philip Braham che vede la partecipazione esclusiva di Alfred Kramer alla batteria. Nell’album anche un brano originale firmato da Pozza e Hamilton, “Boccaccio Blues”, un omaggio allo scrittore e poeta italiano che proprio a Certaldo ebbe i natali e visse nel XIV secolo.
Scott Hamilton al sax e Andrea Pozza al pianoforte si sono dati appuntamento nel Castello di Certaldo, in Toscana, un luogo inusuale per una registrazione ma al tempo stesso ricco di storia. L’idea di incidere nella cave del castello (oggi adibito ad attività ricettiva gestito dal noto batterista, Alfred Kramer) è di Giulio Cesare Ricci, per omaggiare i 30 anni di attività della casa discografica Fonè di cui è proprietario.
L’album è stato realizzato in super audio cd e in Vinile 180gr. Particolarità di “I Could Write a Book” consiste nella registrazione in presa diretta delle esecuzioni senza alcun ausilio tecnico in post produzione, sfruttando solo ed esclusivamente il riverbero naturale della cave. Altra peculiarità, sono i microfoni impiegati, che provengono dal famoso studio di registrazione Abbey Road - utilizzati per i Beatles - e che oggi fanno parte dell’inestimabile collezione e set audio di Fonè.
(Fonte C.S.)

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