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Enrico Pieranunzi with Scott Colley, Antonio Sanchez - Stories

Scritto da Elfio Nicolosi on . Postato in Nuove uscite italiane

Ecco un ispirato trio creativo. Ancora una volta Enrico Pieranunzi si è unito a Scott Colley al contrabbasso e Antonio Sanchez alla batteria, per una sessione di registrazione che ha dato origine a questo splendido "Stories" un album illuminato, fluente e gioioso.

Questo album, registrato presso gli Avatar Studio di New York nel febbraio del 2011, è una raccolta di otto brani, la maggior parte dei quali composti dal pianista romano.
Il jazz, la passione di Pieranunzi per la musica classica ed il sapore latino di Sanchez: tutto si fonde in un unico discorso che coniuga perfettamente accenti diversi, consentendo agli ascoltatori 49 minuti di musica divertente, coinvolgente e magnetica.
Le appassionate tre tracce di apertura “No Improper Use”, “Detrás Más Allá” and “Blue Waltz”, lasciano il posto al soft “The Slow Gene" di Scott Colley, l'unico pezzo che non è stato scritto dal pianista romano. Poi ci sono gli esperimenti di "Which Way Is Up", un pezzo delirante, che dura meno di quattro minuti, in cui il trio passa attraverso un vivace gioco di improvvisazione.
La parte finale del CD si apre con "Where Are Stories", che dà il titolo a questo lavoro, che poi sfocia nel tranquillo rifugio di "Flowering Stones", prima di chiudere con il sognante "The Real You".
Dopo Permutation, questa è una grande seconda prova per il trio, che qui si dimostra ancora più ispirato e legato, capace di interagire in un modo naturale, attento ma senza essere trattenuto: una riuscita evoluzione del "laboratorio sonoro" (come definito da Pieranunzi) che si era creato al loro primo incontro.

Questo è il secondo cd che il pianista Enrico Pieranunzi pubblica con Scott Colley contrabbasso e Antonio Sanchez batteria; il primo s’intitolava Permutation. Non si contano i dischi realizzati da Pieranunzi con solisti americani: sono loro che lo cercano, consapevoli che è uno dei migliori pianisti del mondo. Qui ci sono otto brani meravigliosi. Il più bello è Which Way Is Up, un’improvvisazione totale suggerita da Pieranunzi che sfiora la perfezione.
(Franco Fayenz - Il Giornale)

 

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